Reduce dalla sconfitta con la Spal in campionato, la Lazio di Simone Inzaghi ha nuovamente giocato una partita a due facce. Nonostante un primo tempo tutto sommato più che sufficiente, i biancocelesti sono infatti scoppiati nella ripresa e hanno subito il ritorno dell'avversario: mai domo e sempre in partita, anche nei momenti di maggiore difficoltà. La prima gara del gruppo E di Europa League, ha dunque confermato il momento negativo dei laziali e di alcune loro pedine fondamentali.

Senza Ciro Immobile, in Romania non si è infatti quasi mai visto Correa, mentre Milinkovic-Savic si è acceso solo ad intermittenza. La difesa ha invece retto bene fino al 40esimo, quando la sciocchezza di Leiva e il rigore del pareggio hanno dato il via ad un'altra partita. Il prossimo appuntamento europeo, il prossimo 3 ottobre a Roma contro il Rennes, diventa a questo punto già fondamentale per il cammino in Europa League dei capitolini.

Bastos illude la Lazio

I rumeni non si fidano e fanno muro nel mezzo con Boli, lasciando a Lacina Traorè il compito di dar fastidio ad Acerbi e compagni. Simone Inzaghi mischia le carte e dà qualche minuto di gioco alle seconde linee: dentro dal primo minuto Vavro, Jony e Berisha. Milinkovic-Savic è in campo con la fascia di capitano e pronto ad alimentare la coppia Caicedo-Correa. Dopo dieci minuti di sostanziale equilibrio, sono i biancocelesti a sfiorare il gol al minuto numero 11: colpo di testa di Milinkovic-Savic e pronta risposta di Arlauskis.

La Lazio è più pericolosa. La manovra della formazione romana convince soprattutto sulla corsia di sinistra, dove Jony dimostra di avere gamba e piedi ben educati. Proprio da un'azione dello spagnolo, al 25esimo, arriva il corner che manda avanti i biancocelesti: pallone nel mezzo e capocciata vincente di Bastos. Il Cluji barcolla e rischia anche cinque minuti più tardi quando Lazzari cestina il raddoppio davanti al portiere avversario. Un errore che la Lazio paga al 41esimo: trattenuta di Leiva su Djokovic e calcio di rigore che Deac realizza spiazzando Strakosha.

La Lazio sprofonda

L'inizio di secondo tempo comincia con un brivido per la Lazio. Un errore di Bastos permette infatti ad Omrani (entrato in campo al posto di Traorè) di presentarsi solo davanti a Strakosha: diagonale sul palo lontano che esce di pochissimo. Complice un avversario ancora negli spogliatoi con la testa, la formazione di casa si rende ancora pericolosa pochi minuti più tardi e sempre con il nuovo entrato che spara alto da buona posizione. Inzaghi non è contento e si fa sentire. Le urla del mister biancoceleste producono però solo la conclusione di Jony respinta dal numero uno del Cluji.

Rispetto alla prima mezzora del match, i biancocelesti sembrano più stanchi e faticano a creare azioni pericolose. Senza Ciro Immobile in mezzo all'area avversaria, manca inoltre quella cattiveria necessaria per sfruttare le poche palle ‘sporche' che gravitano dalle parti di Arlauskis. A soffrire del poco filtro a centrocampo è soprattutto la difesa, che collassa al 75esimo sull'ennesima scorribanda di Omrani: conclusa dallo stesso attaccante francese con un colpo di testa vincente dopo un'uscita a vuoto di Strakosha. La risposta della Lazio arriva quando ormai è troppo tardi, ovvero al 90esimo: botta di Cataldi e risposta del portiere del Cluji che evita il pareggio e regala ai suoi la vittoria nella prima partita del girone europeo.