Dopo la Grecia, il Liechtenstein. L'Italia colleziona vittorie e regala a Roberto Mancini la suggestione del paragone con Vittorio Pozzo: l'indimenticato commissario tecnico azzurro che, prima dello jesino, stabilì per primo il record di 9 vittorie consecutive. Al di là di un paio di belle parate di Sirigu, a Vaduz non c'è mai stata gara e il risultato positivo non è mai stato in discussione. Gli Azzurri tornano dunque a casa con un'altra bella vittoria: resa possibile dal gol lampo di Bernardeschi e dalle reti nella ripresa di Romagnoli, El Shaarawy e dalla doppietta di Belotti.

Bernardeschi trova subito il gol

Come promesso alla vigilia, Roberto Mancini stravolge l'undici iniziale con un turnover che risparmia il solo Marco Verratti. In difesa c'è l'esordio di Di Lorenzo, nel mezzo Cristante e Zaniolo, mentre davanti Belotti guida il tridente composto da Grifo e Bernardeschi. Dopo un pericolo già al primo minuto (decisivi gli interventi di Sirigu e Mancini), è proprio il giocatore della Juventus a sbloccare la partita con un sinistro di prima intenzione, dopo una bella azione corale e un cross preciso di Biraghi.

Nonostante la qualificazione già raggiunta, l'Italia affronta inizialmente il match con ritmo, grinta e con molta voglia di mettersi in mostra. Si gioca prevalentemente nella metà campo del Liechtenstein, dove i padroni di casa si chiudono nell'angolo con la guardia alta e in attesa dei colpi della squadra di Mancini. Due conclusioni di Bernardeschi e Zaniolo (la prima bloccata da Buchel, la seconda alta sulla traversa), sono però il preludio ad un finale di tempo che i nostri giocano con meno intensità e dove è invece il Liechtenstein a farsi vivo e ad impegnare il portiere azzurro.

Belotti dà il via alla goleada

Il secondo tempo si apre nel nome di Belotti. Il centravanti del Torino viene prima affossato in area da un difensore, con una trattenuta che l'arbitro non vede, e poi si costruisce due occasioni che spreca calciando alto e successivamente sull'esterno della rete. Spinta dalle urla di Mancini, che pretende maggior aggressività in mezzo al campo e più cattiveria nell'area avversaria, l'Italia si butta in avanti e scalda i guantoni del numero uno del Liechtenstein con una bitta dalla distanza di Biraghi.

Sirigu tocca pochi palloni, ma quando lo fa è sempre decisivo. Il portiere del Torino, al minuto 65, evita il pareggio beffa volando su un bel destro a giro di Salanovic: il giocatore di maggior tasso tecnico della squadra di casa. Il tutto prima del raddoppio di Andrea Belotti (colpo di testa vincente) e del debutto di Tonali: il secondo ingresso deciso dal nostro ct, dopo quello di El Shaarawy. Con la vittoria ormai in tasca, nel finale c'è gloria anche per Alessio Romagnoli, Stephan El Shaarawy e ancora per Belotti: gli autori degli ultimi tre gol, prima degli applausi dei tifosi italiani e della meritata doccia calda.