La larga vittoria di pochi giorni fa contro il Liechtenstein non è servita a risollevare definitivamente la Bosnia. La pesante sconfitta subita in Armenia, ha infatti riportato alla luce i problemi di Pjanic e compagni e costretto Robert Prosinecki a prendere una decisione drastica e per certi versi inaspettata. Subito dopo la sfida di Yerevan, che ha lasciato la Bosnia molto lontana da Italia e Finlandia e complicato la corsa al prossimo Europeo, il commissario tecnico ha infatti rassegnato le proprie dimissioni.

Una decisione che ha spiazzato la federazione e che per molti tifosi è stato il classico fulmine a ciel sereno. "Sono venuto su questa panchina per portare la squadra all'Europeo – ha spiegato Prosinecki a margine della sconfitta con la selezione armena del neo giallorosso Mkhitaryan – La situazione non è del tutto compromessa, ma mi sento responsabile per questa situazione e dunque mi dimetto. Ho già informato la federazione bosniaca".

Contro l'Italia ci sarà un nuovo commissario tecnico

Alla guida della nazionale dal gennaio 2018, l'ex centrocampista croato ha dunque salutato il gruppo di giocatori, aperto ufficialmente la crisi e costretto i vertici del calcio bosniaco a pensare in fretta al sostituto: un nuovo ct che possa cercare di dare una scossa ad un ambiente depresso, e che riesca a resuscitare la squadra in vista delle ultime quattro partite di qualificazione ad Euro 2020. Tra queste anche quella con l'Italia di Roberto Mancini, in programma il prossimo 15 novembre a Zenica.

La conferma delle dimissioni è arrivata dalla stessa Federcalcio bosniaca con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet: "Dopo la partita Armenia-Bosnia-Erzegovina in cui la nostra selezione è stata sconfitta per 4-2, in una conferenza stampa Robert Prosinecki ha dichiarato di dimettersi da selezionatore della squadra nazionale".