Euro 2013, quarti di finale: alle 18 c’è Italia-Germania. Laura Neboli suona la carica: “Siamo pronte”

Ancora un clasico del calcio europeo, ancora un Italia-Germania, sfida dei quarti di finale di Euro 2013. Come quattro anni fa in Finlandia, le Azzurre provano a guadagnare l'accesso alle semifinali. Antonio Cabrini e le sue ragazze lanciano la carica a poche ore dal match. In prima fila Laura Neboli, che da due anni gioca in Germania nelle fila del Duisburg e che conosce bene il calcio delle tedesche. Non dovrebbe essere della gara, causa problemi ad una caviglia, e dunque sarà la prima tifosa Azzurra al Växjö Arena. Raggiunta via Skype dal ritiro della Nazionale in Svezia, Laura ci racconta le differenze tra i due movimenti di calcio femminile così vicini geograficamente eppure così lontani in tutto il resto: "Il calcio tedesco è più fisico" – spiega – "le ragazze sono delle vere e proprie atlete e come tali vengono considerate. I ritmi, l'intensità e la velocità sono elevati, e sono maggiori rispetto a quelli del calcio italiano". Per Laura Neboli, difensore classe 1988 (cinque anni e mezzo nella Reggiana, sei mesi a Tavagnacco, e due anni al Verona), questi ultimi due anni nel Duisburg hanno significato tanto anche sotto il punto di vista personale: è diventata un punto fermo della Nazionale di Pietro Ghedin prima e di Antonio Cabrini poi. Anche se non sarà della gara, a causa del già citato problema alla caviglia. La Germania, tra l'altro, ha fatto fuori le Azzurre proprio nei quarti dell'ultimo europeo: Finlandia 2009. Una doppietta di Inka Grings spianò la strada alle tedesche, e a nulla valse la rete di capitan Patrizia Panico. Ma la Germania di oggi è in difficoltà: nella fase a gironi di questo europeo, ha racimolato una vittoria (3-0 all'Islanda), un pareggio (0-0 contro una modesta Olanda) e soprattutto l'incredibile sconfitta contro la Norvegia (0-1), che ha messo fine all'imbattibilità della Germania in gare del campionato Europeo (59 risultati utili di fila in 17 anni, record assoluto), hanno messo fine al mito dell'invincibilità tedesca: l'Italia può dunque sperare nel colpaccio. Le tedesche, che hanno vinto 7 degli ultimi 8 europei, sono alla portata delle Azzurre. Ma come si batte la Germania? Laura ce lo spiega così: "Dovremo entrare in campo con determinazione e convinzione: sarà fondamentale anche tenere sempre la concentrazione alta, perché ogni errore puoi pagarlo caro. Soprattutto in una partita secca". E soprattutto se l'avversario è quello "storico" dell'Italia, ovvero quella Germania contro cui, tanto nel maschile quanto nel femminile, nascono sempre bellissime sfide. "Credo che dovremo fare attenzione" – aggiunge ancora Laura – "alla Lotzen ed alla Marozsan: hanno estro e genialità, e secondo me sono il presente ed il futuro di questa Nazionale". Insomma, le premesse per far bene ci sono tutte: ore 18 si fa sul serio. Italia-Germania si arricchisce di un nuovo capitolo.