Olivier Giroud ha già indossato la maglia dell'Inter, Christian Eriksen ha già già sfilato quella del Tottenham. Questione di dettagli economici che devono combaciare ma tutto lascia presagire che a gennaio Antonio Conte avrà i due rinforzi richiesti a gran voce nelle scorse settimane. Un attaccante e un centrocampista in arrivo dalla Premier League che portano in dote alternative tattiche, equilibrio, dinamismo, esperienza e soprattutto elevano il tasso qualitativo della rosa. È come lanciare (ancora una volta) il guanto di sfida alla Juventus perché la corsa scudetto è tutt'altro che decisa nonostante il leggero vantaggio acquisito dai bianconeri.

A che punto sono le trattative per Giroud ed Eriksen

Il direttore sportivo, Piero Ausilio, è rientrato in Italia in queste ore dalla trasferta a Londra. È stato spedito lì per agevolare la chiusura delle operazioni più calde lavorando sul doppio binario: da un lato con il Chelsea per la punta, ex Arsenal e campione del mondo; dall'altro con il Tottenham che per lasciar partire il danese a gennaio chiede un buon indennizzo. Ecco a che punto sono i contatti e qual è l'evoluzione delle trattative.

Segnale chiaro da Giroud, è pronto a ridursi l'ingaggio

L'accordo tra l'Inter e gli agenti del calciatore c'è già in base a due anni e mezzo di contratto. La novità è costituita anche dalla decisione di Giroud di aiutare la conclusione dell'affare rinunciando a un milione sul proprio ingaggio. È la mossa, forse definitiva, che può sciogliere l'ultimo nodo: i Blues chiedono 5 milioni più uno di bonus per lasciar partire il francese, da Milano sono fermi a 4 più uno. Ecco perché il gesto del giocatore sembra essere dirimente. Quando si avrà il sì e via libero definitivo? Il ritardo nella cessione di Politano alla Roma ha solo rallentato la definizione dell'ingaggio ma è tutto pronto.

La mediazione col Tottenham per Eriksen

L'offerta al calciatore è stata già sottoposta: contratto fino al 2024 con stipendio di 7.5 milioni di euro netti a stagione e bonus. L'assenso da parte del danese c'è, cosa manca? Quello degli Spurs che hanno fissato l'asticella economica a quota 20 milioni. Troppi secondo l'Inter per un calciatore che tra sei mesi sarà libero a parametro zero. La proposta nerazzurra è ferma a 10 milioni. La distanza non è incolmabile, l'impressione è che modulando l'esborso con alcune variabili (bonus e altri stratagemmi contabili) si possa arrivare al range di 15 milioni che può mettere d'accordo tutti.