Eni Aluko lascia il calcio. La calciatrice inglese a fine novembre aveva annunciato l’addio alla Juventus Women e all’Italia e oggi ha deciso di appendere definitivamente le scarpette al chiodo. Avvocato, columnist del quotidiano londinese The Guardian, da sempre impegnata per la lotta al razzismo e a ogni forma di discriminazione, Eniola Aluko era tornata in Inghilterra da qualche mese, anticipando il suo addio alla squadra bianconera. L’annuncio dell’ormai ex attaccante, classe 1987, è arrivato via Instagram e per salutare il suo sport preferito ha scelto di scrivere una lettera al suo "Caro amico calcio":

Caro mio amico calcio  è arrivato il momento di appendere gli scarpini al chiodo e terminare la mia carriera da giocatrice professionista. Infiniti ringraziamenti ai miei fantastici amici, familiari, compagne, allenatori, mentori, medici e preparatori che mi hanno accompagnato nella mia carriera. Grazie caro calcio, per tutto quello che mi hai dato e insegnato. Grazie per tutti i momenti e le incredibili e inattese avventure. Ora è il mio turno di ripagarti.

L'addio alla Juve: Stanca del razzismo

La separazione con la squadra bianconera venne raccontata attraverso una lettera al quotidiano inglese The Guardian e desto grande scalpore da noi e in Gran Bretagna: "Mi sono stancata di entrare nei negozi e avere la sensazione che il titolare si aspetti che rubi qualcosa. Oppure, può capitarti tante volte di arrivare all’aeroporto ed essere trattata come Pablo Escobar, per via dei cani anti-droga intorno a te". La Aluko ha raccontato tutto nella sua rubrica e aveva scritto a settembre sia sulla rivista The Players’ Tribune e che nel suo ultimo libro: sulla vicenda calò il silenzio in poco tempo in Italia ma in Inghilterra si parlò per molto tempo della decisione della calciatrice.