Elezioni FIFA, rischio di brogli: richiesto rinvio del voto
Alcuni vizi sono durissimi a morire. Soprattutto se redditizi per chi li pratica, possibilmente in modo truffaldino per ottenere risultati a proprio vantaggio. E nella FIFA questa è una pratica che, si è capito molto bene dalle ultime inchieste, è stata svolta quotidianamente per molto tempo un po' da tutti. E ancor oggi, malgrado lo scandalo, si insinua nei gangli del più importante organismo del controllo calcistico mondiale. Il tutto è riemerso nei giorni in cui si dovrebbe (condizionale d'obbligo) dare il classico giro di vite nei confronti di un passato imbarazzante per guardare con entusiasmo e fiducia verso il futuro. Il problema è che le prossime elezioni sono già state messe alla berlina, con pericolo di brogli e voti truccati. Antichi vizi che continuano a creare proseliti.
A scoperchiare il pentolone della FIFA è stato il Principe Ali Hussein di Giordania, uno dei cinque candidati ammessi alla consultazione in programma venerdì prossimo a Zurigo, con lo sceicco del Bahrein Salman Al Khalifa e l'avvocato italo-svizzero Gianni Infantino dati per favoriti dai pronostici. Ali Hussein ha presentato al Tas di Losanna la richiesta urgente di sospendere il voto e di rinviarlo a data da destinarsi. Il motivo? Semplice, il rischio di brogli elettorali. Gli ennesimi. Che il principe vorrebbe evitare visto che ne è stato vittima diretta già nel 2015 quando Sepp Blatter ottenne da alcuni dei votanti la prova ‘fotografica' (pic da smartphone) della propria fedeltà contravvenendo alla segretezza e alla regolarità del voto.
Ali Hussein avrebbe così presentato una mozione per cambiare le cabine elettorali rendendole trasparenti con una parte ‘oscurata' solo per celare la scritta sulla scheda e l'inserimento della stessa nell'urna. Ma la cosa non ha trovato il comitato elettorale della Fifa presieduto dall'avvocato italiano Domenico Scala, contrario. Pur ammettendo l'esistenza del rischio e vietando ai presidenti di portare indosso qualunque apparecchiatura elettronica, ha rigettato la richiesta di Renaud Semerdjian, l'avvocato del Principe che si è così rivolto al Tas.
Adesso il Tas si dovrà esprimere al riguardo in tempo brevissimo (entro 48 ore) perché l'elezione è prevista per venerdì e un eventuale slittamento dovrà venire deciso prima che il tutto inizi.