Arrivano notizie importanti da Ginevra per l'Italia del calcio. Andrea Agnelli, patron della Juventus, è stato confermato alla presidenza dell'ECA, ovvero l'Associazione dei Club Europei che rappresenta le società calcistiche a livello continentale. Ad aumentare ulteriormente il peso calcistico del nostro Paese c'è anche l'elezione di Steven Zhang, presidente dell'Inter, nell'Executive Board dell'organismo. Sarà lui a raccogliere l'eredità dell'ad del Milan Ivan Gazidis

ECA, Agnelli confermato presidente

L'assemblea generale dell'Eca, ovvero l'Associazione dei club europei, ha emesso i suoi verdetti. Andrea Agnelli è stato confermato alla presidenza dell'organismo che si occupa di rappresentare, proteggere e promuovere le società calcistiche a livello continentale. Il numero uno della Juventus, che ha raccolto l'eredità del collega del Bayern Monaco Karl-Heinz Rummenigge nel 2017, resta dunque alla guida del board e proseguirà nel suo tentativo di restyling del calcio europeo.

Steven Zhang eletto nell'Executive Board dell'ECA

La novità più importante è rappresentata dall'ingresso nell'Executive Board dell’ECA del presidente dell'Inter Steven Zhang. Si tratta del primo cinese a far parte dell'associazione, nonché del più giovane alla luce dei suoi 28 anni. Questo l'esito delle votazioni all’hotel Presidente Wilson di Ginevra, con Zhang che prende il posto di fatto dell'Amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis, che ha preso parte alle operazioni, ma si è fatto temporaneamente da parte alla luce dell'esclusione dei rossoneri dalle competizioni europee. Agnelli e Zhang dunque potranno lavorare a braccetto per migliorare e sviluppare il calcio europeo, mettendo da parte quella che è la rivalità interna tra Juventus e Inter.

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De Laurentiis e l'incarico nel Club Competition Committee

Per il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha smentito in mattinata di essere in competizione con Zhang per il ruolo nell'Executive Board, possibile incarico nel Club Competition Committee (ovvero del comitato che si occupa di decidere formati e regolamenti delle coppe). Queste le sue parole a Sky: "Secondo me c'è stata una mala informazione, siamo stati contrapposti per ruoli diversi. Zhang e io ci stimiamo e non saremmo mai andati a competere per lo stesso posto, semmai ci saremmo accordati precedentemente. Io punto al CCC e c'è molto da lavorare: ci sono tante cose da sistemare, parliamo già delle coppe del 2027 e ci sono state varie ipotesi. Il mondo però è in continua evoluzione, dobbiamo essere attenti a prevedere i tempi e i cambiamenti, senza mai adeguarsi, altrimenti partiremmo in svantaggio. Se uno invece prevede e progetta le cose per il bene di tutti allora il mondo del calcio ne potrà trarre dei piacevoli vantaggi".