Raggiungere Trigoria è diventato un rally al quale dover partecipare nolenti o volenti, con annesso slalom tra buche e cedimenti stradali. Un problema da sempre irrisolto tra le vie della Capitale e ultimamente anche sulle strade che portano al centro di allenamenti della Roma, Trigoria. A denunciarlo, gli stessi giocatori che ogni giorno con le proprie autovetture attraversano le vie che portano ai campi con conseguenze spesso negative sui mezzi. C'è chi ha dovuto chiamare il meccanico, chi si è visto rompere i cerchioni, chi ancora ha forato. Insomma, un tormento del quale adesso si è data notizia, con conseguente clamore soprattutto sui social.

Nessuno si è salvato, da Edin Dzeko a Juan Jesus fino alla mamma di Nicolò Zaniolo: le buche mietono più vittime degli infortuni, in casa Roma visto che tutti i calciatori lamentano problemi e danni ai propri automezzi. Certamente ancor più aggravati dalla qualità altissima delle vetture utilizzate per recarsi all'allenamento.

Il Comune ha un piano di recupero

Di conseguenza, anche la società giallorossa ha subito fatto sentire la propria voce con il Comune, lamentando il problema e i conseguenti disagi. Il Comune ha dato prontamente la sua risposta in via ufficiale: "Per l'area di Trigoria è in programma un piano di rifacimento dell'asfalto". Dunque, entro fine ottobre si apriranno lungo il percorso vari cantieri che, secondo un stima del Campidoglio, dureranno circa 40 giorni, a ridosso di Natale.

Chi ha subito più danni

Intanto, chi ha avuto la peggio sono Edin Dzeko – che si è trovato un cerchione rotto – Juan Jesus – con due pneumatici distrutti –  Diego Perotti – che è dovuto ricorrere al meccanico – e anche la madre di Nicolò Zaniolo. "Sembra un percorso di guerra ed è un grosso problema per i giocatori – ha raccontato un magazziniera – soprattutto  i nuovi arrivi sono a rischio danni perché i veterani riescono oramai a dribblare anche le buche"