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È morto nella notte a Rimini Walter Nicoletti. L'allenatore romagnolo che avrebbe compiuto 67 anni a novembre, si è spento dopo una lunga battaglia contro la malattia. Malattia che non gli aveva impedito di continuare a ricoprire il ruolo di consigliere dell'Aiac, associazione italiana allenatori e di docente di tecnica calcistica a Coverciano. Una vita per il calcio quella di Nicoletti, che nella sua lunga carriera ha allenato anche Empoli, Trapani, Spezia e Spal.

È morto Walter Nicoletti, ex allenatore con una lunga carriera tra B e C

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Walter Nicoletti. L'allenatore nato a Santarcangelo di Romagna il 4 novembre del 1952 è morto a Rimini dopo una lunga battaglia contro la malattia. Dopo aver messo da parte la carriera in panchina, Nicoletti era diventato docente di Tecnica Calcistica presso il Centro Tecnico di Coverciano e consigliere dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio presieduta da Renzo Ulivieri. Tanti i messaggi di cordoglio per l'allenatore, soprattutto da parte delle sue ex squadre. Questo il comunicato ufficiale dell'Empoli: "Il presidente Fabrizio Corsi e tutto l’Empoli Football Club si stringono attorno alla famiglia Nicoletti per la scomparsa di Walter, allenatore che guidò gli azzurri per due stagioni agli inizio degli anni novanta scomparso questa notte dopo una lunga battaglia contro una malattia."

Chi era Walter Nicoletti, quali squadre ha allenato

Walter Nicoletti ha iniziato la sua avventura di allenatore nella sua Emilia Romagna, guidando il San Mauro, il Savignano e la Santarcangiolese. Nel 1985 diviene allenatore della Vis Pesaro, incarico che manterrà fino al 1989 (dopo aver vinto due campionati consecutivi, l'Interregionale nel 1986 e la Serie C2 l'anno seguente), prima di passare per un anno sulla panchina del Giarre, che conduce al terzo posto in Serie C1. Nel 1990 la sua prima esperienza in B a Taranto, durata poi due stagioni. A seguire l'Empoli in C1 e poi nuovamente il Pisa in B, prima di tornare in biancoceleste. Nel 1995 allena per un anno il Trapani, per due il Gualdo (che porta in semifinale play-off per la B) e poi per uno il Livorno, sempre in Serie C1.

Il curioso esonero al Cesena. Nel 1999 torna a guidare una formazione di Serie B, il Cesena dove diventa  protagonista di un insolito esonero all'indomani della partita di andata dello spareggio con la Pistoiese per la permanenza in Serie B, persa a Pistoia 3-1. Il tecnico viene informato della scelta della società mentre era al lavoro sul campo. Poi l'esperienza in panchina alla Pistoiese in B, dove ottiene la salvezza e la riconferma prima dell'esonero nella stagione successiva. Nel 2002 torna in Serie C1 allo Spezia; in seguito, dopo un anno di inattività, siede sulle panchine di Lucchese e SPAL sempre in Serie C1.