A 83 anni è morto Dolo Mistone, terzino sinistro del Napoli degli anni ’50 e ’60. Mistone in quell’epoca è stato un simbolo del club partenopeo, perché ha legato tutta la sua carriera al Napoli con cui vinse la Coppa Italia nella stagione 1961-1962. Iniziò da difensore centrale, ma poi fu spostato sulla fascia sinistra e divenne un eccellente terzino.

La carriera di Dolo Mistone

Era nato proprio a Napoli, nel gennaio del 1936, Mistone che dopo aver vissuto una stagione di apprendistato con il Gladiator nel 1955 tornò al Napoli, con cui aveva fatto la trafila nelle giovanili. La maglia azzurra l’ha indossata per undici stagioni, fino al 1966 quando a trent’anni si ritirò. Stagioni molto particolari quelle per la società partenopea che in quel decennio retrocesse due volte e ritornò pure subito in Serie A, vinse una Coppa Italia. Mistone la finale con la Spal però non la giocò, una edizione storica della coppa quella perché fu vinta per la prima e unica volta da una società di Serie B. Il difensore lasciò l’attività al termine della stagione 1965-1966, ottima annata per gli azzurri che salirono sul in Serie A e vinsero la Coppa delle Alpi. 79 partite in Serie A, un gol contro l’Udinese nel 1960-1961, e 60 presenze in Serie B.

L’ultima volta di Mistone al San Paolo

Nella sua carriera Dolo Mistone ha vissuto un altro momento indimenticabile. Perché Mistone c’era quando il 6 dicembre 1959 fu inaugurato lo stadio San Paolo, in occasione della partita tra il Napoli e la Juventus, c’erano 90.000 spettatori, i partenopei vinsero per 2-1. Cinquant’anni dopo in occasione delle celebrazioni per l’inaugurazione dell’impianto partenopeo il presidente De Laurentiis consegnò a Mistone e ai suoi vecchi compagni di squadra Greco e il grande Luis Vinicio una maglietta commemorativa con il numero 50.