E’ andata come dove andare, con la Francia aiutata fino alla fine. Platini sarà soddisfatto

Chi pensa male fa spesso peccato ma ancora più spesso azzecca la verità, dice un vecchio adagio. Così, dopo l'escamotage del pre-sorteggio, una manovra inventata in modo improvviso e senza spiegazioni valide da parte di Joseph Blatter (il Re incontrastato della FIFA) e dagli organizzatori del Mondiale, con una scelta arbitraria già passata alla storia come la soluzione "salva-Francia", è arrivata la ciliegina sulla torta. Il girone ‘estratto' per la Nazionale tanto cara a Michel Platini – patron dell'UEFA – è stato stranamente ‘morbido' con l'urna che ha avuto un occhio di riguardo verso i Blues d'Oltralpe. Alla faccia di chi dice che la Fortuna sia una Dea bendata al grido di "fraternitè" e "libertè", dimenticando sotto lo zerbino l'"egalitè".
La ‘fortuna' della Francia – Basti pensare la testa di serie estratta tra le tante che la Francia poteva incontrare: la Svizzera. Nessuna ‘big' sulla strada di Ribery e compagni che hanno evitato il Brasile ospitante, l'Argentina, la Spagna, la Germania, la Colombia e l'Uruguay. Meglio della nazionale elvetica come ‘preferenza' numero 1 c'era solo il Belgio (capitato alla Russia). Insomma, dire che Didier Deschamps sia stato fortunato è quasi fargli un complimento anche se il CT della Francia non ha parlato di buona sorte nell'immediato post-sorteggio: "Potevamo trovare di peggio, il nostro obiettivo resta lo stesso al di là delle avversarie che incontreremo: passare al meglio il nostro Girone". Oltre la Svizzera, i ‘Galletti' si scontreranno con l'Ecuador (20a posizione classifica ranking mondiale) e l'Honduras (52a posizione del ranking mondiale) altre due Nazionali che poco o nulla avranno da dare in Brasile.
Platini sarà soddisfatto? – E qui crescono i cattivi pensieri perchè la Francia è pur sempre la Nazionale e la Nazione del signor Michel Platini che oggi è presidente dell'UEFA e si divide proprio con Sepp Blatter lo scettro di uomo più potente del calcio mondiale. Pensando male, dunque, non è il caso che in una competizione iridata si vada ad urtare la suscettibilità di Le Roi, insomma: meglio averlo come alleato che come nemico. E così ecco che spunta prima il ‘pre sorteggio' che manda alla malora ogni regolamento e classifica, e poi un girone di burro. E' vero, non ci sono prove e tutto appare fatto secondo regola ma non nascondiamoci dietro ad un dito: la storia dei Mondiali (e delle relative urne) è strapiena di aneddoti e trucchetti – più o meno confermati con il trascorrere degli anni – che raccontano di palline ‘riscaldate' o di pesi differenti perchè chi le estraesse (ben erudito a sua volta) non cadesse in errore. Sarà stato così anche questa volta? Ai posteri la non tanto ardua sentenza.
Dallo spareggio al presorteggio – Così è arrivato un inizio di Mondiale leggero, dopo un girone di qualificazione che ha visto i transalpini sbandare fin sul bordo del baratro, dovendo affrontare un doppio spareggio contro l'Ukraina che ne ha evidenziato tutte le lacune e le difficoltà nel gestire partite consecutive di assoluto livello. Tanto che proprio nella gara d'andata la Francia aveva tremato sotto i colpi avversari, perdendo 2-0 e dovendo far la partita della ‘rivoluzione' in casa, ribaltando l'esito con un 3-0 che ha consegnato loro le chiavi dell'accesso in Brasile dalla porta di servizio. Una porta che è diventata subito un ‘portone' con quella manovra che ha inficiato ogni discorso di correttezza ed equità. Ha detto bene Albertini, nella vigilia del sorteggio: "Da un punto di vista agonistico il pre sorteggio non cambia nulla perchè bisogna incontrare tutte le migliori prima o poi" ha sottolineato il vicepresidente federale "ma da un punto di vista sportivo e deontologico siamo davanti ad una scelta che non è credibile davanti agli occhi dell'opinione pubblica". A buon intenditor…
Gli altri fortunati: Brasile e Russia. Un caso? – Ma se vogliamo ancora pensar male possiamo andare anche oltre sulla strada lastricata verso l'inferno. Sempre paragonando il Girone di Ferro dell'Italia (che alla fine è stata la Nazione pre-sorteggiata) con quello anche di altri Paesi a cui la ‘Dea Bendata' pare aver riservato un trattamento davvero particolare. Come al Brasile, Paese ospitante o alla Russia che invece ospiterà la kermesse iridata del 2018. Proprio a loro, l'urna ha permesso un girone iniziale in ‘scioltezza', un inizio quasi in sordina. La Nazionale verdeoro incontrerà sulla propria strada verso la seconda fase il Messico, il Camerun e la Croazia, non certo formazioni che ambiscano a qualche risultato che vada oltre la speranza di non sfigurare in un mondiale, mentre la Nazionale allenata da Fabio Capello (che ha avuto parole durissime verso il sorteggio perchè "l'Italia campione del Mondo per 4 volte non può venire sorteggiata come una squadretta qualunque, ci vuole più rispetto") ha il primo posto praticamente garantito davanti ad ostacoli che portano il nome di Corea del Sud, Belgio e Algeria, manco fosse un girone di qualificazione.
