La mossa decisiva di Maurizio Sarri è stato inserire Gonzalo Higuain e cambiare la posizione in campo di Paulo Dybala. Con la Lokomotiv in vantaggio (a sorpresa) per 1-0, il tecnico toscano ha schierato quel tridente che finora ha considerato una soluzione possibile in determinate occasioni… e contro la squadra russa era una di quelle, a giudicare da come s'era messa la partita. Serviva aumentare potenza offensiva e soluzioni, serviva tenere sotto pressione gli avversari e prendere d'assalto la difesa: così è stato con la Joya argentina salita in cattedra e capace di ribaltare le sorti del match in un paio di minuti. Uno-due micidiale, doppio colpo al mento e gara in pugno fino al gong finale.

Per fortuna è stata una bella partita – ha ammesso Dybala a Sky Sport -. Personalmente avevo bisogno di questi due gol. Oggi è stata una partita difficile ma si è vista l'esperienza di questa squadra.

Decisivo con la doppietta che ha messo nelle tasche della Juventus la qualificazione agli ottavi di finale (traguardo vicinissimo), Dybala s'è fermato anche a chiarire come sia effettivamente possibile e non certo un azzardo vedere una squadra che in campo lo schiera assieme a Cristiano Ronaldo e al Pipita, vantando così un tridente come pochi ce ne sono in Europa.

Se possiamo giocare insieme? Adesso che abbiamo vinto possiamo dire di sì – ha aggiunto Dybala sorridendo -. Se finiva 0-1 tutti avrebbero detto che una cosa del genere non può funzionare. Io dico che bisogna lavorare, il mister ha le sue idee in testa. Vedremo.

Dalle parole di Joya alla disamina complessiva dell'incontro da parte del numero uno bianconero, Szczesny, che ha commentato così la prestazione della Juventus.

La partita è stata sofferta per il risultato, ma l'abbiamo controllata per tutti i 90 minuti. È stata una gara difficile contro una squadra molto ordinata, con un muro dietro molto solido. Dybala ha fatto la differenza.