Nel 2007 Royston Drenthe era uno dei giovani più ricercati dalle grandi big del calcio europeo. Aveva vent’anni quando disse sì al Real Madrid, vinse un campionato spagnolo, non riuscì a emergere e dopo qualche anno fu ceduto in prestito a una serie di squadre. Nel 2016 Drenthe decise di prendersi una pausa dal calcio, incise alcune canzoni, che ebbero anche un discreto successo, cantò anche in coppia con Ryan Babel, vecchio amico e oggi bomber della nazionale di Koeman. Adesso è tornato a giocare a calcio, ma nella terza divisione olandese.

Drenthe e il Kozakken Boys

In una bella intervista rilasciata alla ‘BBC’ il calciatore olandese ha detto di non aver alcun tipo di rimpianto per la sua carriera. Drenthe oggi gioca con il cugino Tyrone Conraad con il Kozakken Boys, una squadra olandese che è quarta in classifica nella Tweede Divisie:

Nessun rimpianto. Tutto accade per una ragione. Non rimpiango nulla perché sono contento di dove sono e sono contento di dove sono stato. Al momento vivo la mia vita.

Il trionfo con l’Olanda Under 21 e il passaggio al Real Madrid

Nel 2007, quando aveva vent’anni, Drenthe era un fulmine in campo, guidò l’Olanda alla conquista dell’Europeo Under 21. Lui fu nominato miglior giocatore della manifestazione. L’oranje ebbe tante interessanti richieste, accettò quella del Real Madrid, con cui vinse tre trofei, giocò 65 partite in tre stagioni:

È stata una sensazione incredibile. A quel campionato europeo tutto andava bene e quando i club iniziano a cercarti è come un sogno  che diventa realtà. Ho dovuto prendere una decisione su ciò che volevo fare. C'erano grandi club come il Chelsea, il Manchester United e il Barcellona. Non è stata una decisione facile da prendere ma ho scelto il Real Madrid perché il mio patrigno era sempre un grande fan.

L’addio al Real, la ‘B’ inglese, gli Emirati, il ritiro e il ritorno

Dopo il Real è iniziato un impietoso declino, prestiti all’Hercules e all’Everton, poi esperienze in Russia, nella seconda serie inglese, in Turchia e Emirati Arabi, fino al 2016 in cui ha lasciato il calcio, prima di ripartire prima con lo Xerxes DZB Zondag, poi con lo Sparta Rotterdam e ora con il Kozakken Boys:

Nei due anni in cui ho smesso, avevo bisogno di qualcosa di nuovo. Mi sono dovuto fermare per un po' per ritrovarmi.