Dopo giorni di nubi minacciose, nel cielo di Napoli è tornato il sereno. A spazzar via critiche e malumori è infatti arrivato il successo sull'Hellas Verona firmato dalla doppietta di un ritrovato Arek Milik. A pochi giorni dal ritorno in campo in Champions League, la squadra azzurra ha infatti portato a casa tre punti fondamentali al termine di una partita a tratti non facile, giocata contro un avversario arrivato a Fuorigrotta con l'intenzione di far bella figura. Grazie a questo successo, Ancelotti può dunque tornare a sorridere. Le risposte chieste dal mister in settimana sono arrivate puntuali: specialmente da Milik e da Lorenzo Insigne, i due giocatori che nei giorni scorsi avevano dato fiato alle prime critiche stagionali.

Milik spegne un Verona arrembante

Non è certo una partita da vita o morte, come aveva dichiarato in conferenza stampa, ma Carlo Ancelotti deve assolutamente ritrovare la vittoria per evitare di perdere altri punti rispetto a Juventus e Inter. Con la trasferta di Salisburgo dietro l'angolo, il tecnico partenopeo mischia le carte e nel 4-4-2 presenta Milik in attacco e Younes in mediana. Juric opta invece per un 3-4-2-1 con Pessina e Zaccagni a far legna dietro a Stepinski. Che la squadra azzurra non sia ancora al 100% lo conferma l'avvio di gara. Il Napoli parte infatti contratto e forse un po' sorpreso dall'atteggiamento per nulla rinunciatario degli avversari. Il possesso palla è però nelle mani dei partenopei e inevitabilmente le prime occasioni arrivano nell'area dell'Hellas, dove Silvestri conferma il suo ottimo momento fermando sia Allan che Di Lorenzo.

Scampato il doppio pericolo, gli scaligeri guadagnano campo e al 18esimo hanno addirittura una triplice occasione da gol: sventata alla grande da Meret, che si supera con tre risposte su altrettante conclusioni ravvicinate. Dopo una botta di Zaccagni (anche quella respinta dal numero uno napoletano), Insigne e compagni spezzano il forcing veronese, tornano a palleggiare nella metà campo gialloblù e di fronte alla densità centrale della difesa di Juric, sfruttano l'ampiezza del campo e fanno salire gli esterni. La rete del vantaggio di Milik, che chiude il primo tempo, arriva proprio da un cross dalla sinistra sul quale il polacco è bravo ad arrivare per primo e a battere Silvestri.

Il palo nega a Mertens la gioia del gol

Sceso negli spogliatoi per l'intervallo dopo un'ottima prima frazione di gioco, l'Hellas Verona trema nel primo quarto d'ora e rischia di prender gol su due conclusioni di Insigne e Fabian Ruiz (respinte da Silvestri) e su una girata di Younes che sfiora il palo. Il tedesco lascia il campo al 65esimo per far posto a Zielinski, ed è proprio il polacco a conquistarsi la punizione che porta due minuti più tardi al raddoppio di Milik: abile ad anticipare tutti sulla traiettoria disegnata da Insigne.

Nel finale di partita, con Mertens in campo al posto di Insigne (applaudito da tutto il San Paolo durante il cambio), la squadra di Ancelotti inserisce il pilota automatico gestendo il doppio vantaggio e controllando abbastanza agevolmente il ritorno orgoglioso degli scaligeri. Le ultime emozioni portano la firma di Mertens, che all'82esimo fa tremare il palo di Silvestri con una botta violenta da dentro l'area, e di Gennaro Tutino: ex attaccante delle giovanili del Napoli che al 90esimo sfiora il gol della consolazione veronese.