È arrivato il tanto atteso verdetto del Giudice sportivo per Domenico Berardi. L'attaccante che era stato espulso dall'arbitro Irrati per proteste dopo il fischio finale di Genoa-Sassuolo, match valido per l'ultima giornata di Serie A, dovrà fare i conti con due turni di squalifica. Sono costate care all'attaccante le "espressioni gravemente ingiuriose" riservate agli ufficiali di gara

Domenico Berardi squalificato per due giornate dopo il rosso di Genoa-Sassuolo

Domenico Berardi è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo. È arrivato il tanto atteso verdetto sull'attaccante che era stato espulso dopo il fischio finale dell'ultimo match di campionato tra Genoa e Sassuolo. Il giocatore entrato nel finale di gara, non aveva digerito alcune scelte arbitrali, infuriandosi con l'arbitro subito dopo il match. È volata qualche parola di troppo, anche nel tunnel, e il direttore di gara Irrati ha sventolato il cartellino rosso ad uno scatenato Berardi. La decisione è stata poi ufficializzata un'ora dopo il match sul sito della Lega Calcio

Perché Domenico Berardi è stato squalificato per due turni, espressioni ingiuriose agli ufficiali di gara

Perché Domenico Berardi è stato squalificato? Cosa ha scritto il direttore di gara Irrati nel referto poi consegnato al giudice sportivo? Questo è quanto si legge nella nota ufficiale diramata oggi: "Squalifica per due giornate effettive di gara per Berardi Domenico (Sassuolo) per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato in maniera veemente un Assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara". L'attaccante non ci sarà contro Udinese e Torino

Gli squalificati per la 19a giornata, l'Inter perde Barella e Skriniar

Per quanto riguarda gli altri giocatori puniti dal Giudice sportivo, una giornata per Andrea Cistana del Brescia e Nenad Tomovic della Spal, espulsi nell’ultimo turno rispettivamente contro Lazio e Verona. Salteranno il prossimo match, avendo conquistato un giallo da diffidati, Nicolò Barella e Milan Skriniar dell’Inter, Antonino Barillà (Parma), Omar Colley e Fabio De Paoli (Sampdoria), Manuel Locatelli (Sassuolo), Marco Parolo (Lazio) e Sandro Tonali (Brescia)