L'ultima gara di Champions League trasmessa dalla Rai risale al 2012 ed è stata la finale tra il Chelsea e il Bayern Monaco. Sei anni fa, stretta nella morsa di Sky e Mediaset, uscì dalla Coppa e vi rientra oggi che ha siglato l'accordo con il network satellitare di Murdoch. Nella prossima edizione del trofeo continentale per club (2018/2019, quella delle 4 italiane alla fase a gironi), la Tv di Stato potrà mandare in onda in prima serata la miglior partita con un club tricolore impegnato nel turno di mercoledì. Nel pacchetto sono previste anche due semifinali, la finale e la sfida per la Supercoppa europea in agosto.

A viale Mazzini non mancano i motivi di soddisfazione in virtù dell'intesa sancita con la Uefa per l'esclusiva assoluta (sia free sia in pay per view) di tutte le partite della Nazionale – comprese le amichevoli – che sarà impegnata nelle qualificazioni per l'Europeo del 2020 e per la Coppa del Mondo in Qatar nel 2022, nella Nations League (la cosiddetta Champions delle nazionali che ha Losanna ha vissuto il primo atto ufficiale col sorteggio).

Per i campionati europei del 2020, la Rai ha già fatta propria la diretta esclusiva in chiaro delle migliori 27 partite in calendario oltre alla possibilità di trasmettere gli highlights (le azioni salienti) di tutte le altre partite non previste. Dal calcio ai motori, per gli appassionati della Ferrari e dei bolidi della Formula Uno c'è un'ulteriore novità: la Rai ha anche acquisito da Sky i diritti per la trasmissione in diretta del Gran Premio d'Italia di automobilismo a Monza (nel lotto sono comprese anche le prove e le qualifiche).

L'acquisizione dei diritti di trasmissione in chiaro delle migliori partite della prossima edizione della Champions League, nella quale saranno impegnate quattro squadre italiane – ha ammesso il direttore generale Rai Mario Orfeo – rappresenta inoltre una straordinaria novità per il palinsesto sportivo della prossima stagione. Queste nuove acquisizioni sono per Rai un motivo di orgoglio e si aggiungono ad un ampio portafoglio di diritti con cui il Servizio pubblico è costantemente impegnato a promuovere e valorizzare lo sport per tutti, nessuno escluso.