I gol dei difensori hanno da sempre un aspetto affascinante. Vuoi perché sono inaspettati, vuoi perché magari sono realizzati in modo bizzarro o insolito, ma sta di fatto che hanno una valenza speciale. Nei maggiori campionati europei stanno diventando sempre di più i giocatori della difesa che si stanno specializzando nell’andare in rete. Dai rigoristi a coloro i quali sono capaci di tirare un calcio di punizione o staccare di testa sugli sviluppi di un calcio da fermo, questi goleador della retroguardia stanno crescendo in maniera esponenziale. Soprattutto in Italia dove in questo momento, la nostra Serie A conta il più alto numero di difensori andati in rete. Con Kolarov e Theo Hernandez ci sono anche due insoliti esterni che si stanno facendo largo in questa speciale top 5. Vediamola dunque al completo da chi è composta.

In testa brilla Hinteregger dell’Eintracht

Ben 184 centimetri che stanno facendo la differenza sia in difesa che in attacco. Sono queste le caratteristiche principali di Martin Hinteregger, il centrale difensivo di 27 anni dell’Eintracht di Francoforte che ad oggi è il difensore d’Europa ad aver realizzato il maggior numero di gol: 5. La sua abilità principale, quella di colpire di testa, lo porta spesso a riuscire a staccare più in alto di tutti e colpire la palla per il gol. Bravo anche dal punto di vista tecnico con i piedi (cosa rara per un centrale), l’austriaco può giocare anche nel ruolo di terzino alternando sgroppate ad accurate manovre di posizionamento in difesa. In estate fu anche seguitissimo dalla Lazio con Tare che per poco non riuscì a mettere a segno un colpo importante per i biancocelesti.

L’ex Inter, Telles, si fa largo in seconda posizione

A sorprendere in seconda posizione troviamo uno dei protagonisti del Porto che in Liga Nos ovviamente è la squadra da battere al pari del Benfica. Stiamo parlando di Alex Telles, il terzino sinistro con un passato poco felice all’Inter che in Portogallo ha trovato davvero la sua dimensione. Oggi lo troviamo in seconda posizione in questa classifica soprattutto perché, oltre ad aver segnato 4 gol in questo momento in campionato come coloro i quali verranno dopo, ha anche messo a segno ben 4 assist che lo rendono uno dei migliori in Europa in questa specialità. Verrebbe dunque da dire che di fronte ci troviamo un giocatore che dopo il suo passaggio dai nerazzurri ai Dragoni si è completato e oggi sta facendo la differenza nel suo ruolo.

In Bundesliga c’è anche Max dell’Augusta

Ma dal Portogallo ritorniamo di nuovo in Germania, in Bundesliga. Già, perché non c’è solo Hinteregger ad aver attirato l’attenzione degli addetti ai lavori come difensore più bravo ad andare in gol. Nell’Augusta infatti, spicca e si conferma ancora un enorme talento Philipp Max, il 26enne terzino sinistro che così come Alex Telles, ha realizzato ben 4 gol in questo momento in campionato. Il suo rendimento è notevole e la corte di diversi club europei che già a gennaio avrebbero necessità di rinforzare la propria squadra magari proprio con l’arrivo del tedesco, hanno fatto crescere ulteriormente il suo valore di mercato che oggi tocca quota 17 milioni. Non tantissimo ma neanche poco per chi volesse davvero investire qualcosa su un giocatore che ha però nella costanza, nella spinta e nell’intraprendenza, le sua armi migliori, tipiche di chi vuole essere protagonista in ogni gara di campionato.

La A presente con Kolarov, Ansaldi, Gosens ed Hernandez

Ma arriviamo in Italia adesso e lo facciamo consci del fatto che il nostro campionato ad oggi sia il più ricco dal punto di vista dei difensori goleador. E infatti a fare la differenza ce ne sono ben quattro: Gosens, Kolarov, Ansaldi e Theo Hernandez. Un poker di terzini niente male che ad oggi si è portato a quota 4 reti ciascuno e che conferma quando di buono visto anche nella scorsa annata. Gosens con l’Atalanta sta facendo bene sia in campionato che in Champions, tanto da aver convinto il Napoli, ma anche la Juventus, di fare un pensierino su di lui. Kolarov è la solita sicurezza dal dischetto (nonostante l’errore di Lecce), ma anche il solito cecchino sui calci piazzati con il suo mancino chirurgico. E che dire di Ansaldi che dopo tanti acciacchi è tornato a fare la differenza al Torino segnando anche una doppietta nel pirotecnico 3-3 di Verona contro l’Hellas. Ma la vera sorpresa è Theo Hernandez che se solo il Var non avesse annullato il suo gol contro il Sassuolo, non solo sarebbe schizzato a quota 5 gol in campionato in vetta, ma avrebbe dato 3 punti fondamentali per la corsa europea di un Milan che ha già vinto la sua scommessa con il terzino.