Il Fisco in Spagna, per calciatori e allenatori, è un avversario molto peggiore rispetto alle grandi squadre del paese, lo sanno benissimo Messi, Mourinho e soprattutto Cristiano Ronaldo. Un altro grande protagonista del calcio mondiale è finito nella scure del Fisco. L'ultimo in ordine di tempo a essere indagato è stato Diego Costa, che ha dichiarato di essere colpevole di non aver pagato le tasse in Spagna prima del trasferimento al Chelsea. Eviterà il carcere, ma dovrà pagare una multa salatissima.

Diego Costa pagherà una salatissima multa

Il calciatore dell'Atletico Madrid ha accettato una pena detentiva di sei mesi che sarà sostituita da una salatissima multa da 600mila euro. Il Ministero del Tesoro aveva denunciato il calciatore, dopo che quest'ultimo aveva firmato un contratto pubblicitario da 8 milioni con la Adidas. Diego Costa non pagò le tasse che doveva in Spagna dopo essersi trasferito al Chelsea, a Londra prese anche la residenza. Il bomber aveva risieduto però in Spagna nei sei mesi precedenti e per questo il Ministero del Tesoro sosteneva che il giocatore avrebbe dovuto pagare le tasse anche in quel paese. Di parere opposto gli avvocati del giocatore nato in Brasile che hanno sostenuto che Diego Costa aveva pagato le tasse su quel contratto nel Regno Unito. Diego Costa sembrava non voler trovare l'accordo con il Ministero e si dichiarava innocente, ma alla fine ha accettato un compromesso come ha fatto pure CR7.

Diego Costa tra l'offerta dell'Al Rayaan e l'avvio difficile con l'Atletico

Un periodo non semplice questo per Diego Costa che si è dichiarato colpevole di un reato fiscale da 1,1 milione di euro e che non ha iniziato brillando la stagione, tanto che l'Atletico ha ascoltato anche la proposta dell'Al Rayaan, club del Qatar che aveva inseguito Mandzukic e che nel mercato di gennaio potrebbe ritornare all'assalto. Fin qui per lo spagnolo ha segnato un gol in sette partite stagionali.