Da quando non c’è più un presidente ho deciso che tifo Atalanta. Non posso mica tifare una squadra in mano a una banca o un fondo. Non vado in banca con la bandiera.

Sono queste le parole di Diego Abatantuono, super tifoso del Milan che ha deciso di supportare l'Atalanta per situazioni dirigenziali e societarie che non lo convincono in casa rossonera. L'attore, sceneggiatore e comico milanese, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, ha parlato di questo cambio di fede nonostante nell'immaginario, cinematografico e non, lui sarà sempre Donato Cavallo, il Ras della curva milanista che legge il "vangelo secondo me" di prima mattina nel film "Eccezzziunale… veramente". Il noto personaggio pubblico, 64 anni, ha spiegato così la sua disaffezione:

Qualche volta sono andato a San Siro negli anni scorsi, quando ancora mi sembrava ci fosse gente che si interessasse, ma adesso non vedo uno stimolo legato al cuore che batte. Vedo interessi di altro tipo. Lei conosce la storia della bolla dei tulipani in Olanda? Ad un certo punto un seme di tulipano valeva come un condominio ad Amsterdam e la gente è rimasta col tulipano in mano. La stessa cosa capiterà per il calcio.

Su Elliott: Il fondo soffre perché il Milan non fa le coppe?

Il fondo Elliott, proprietario dei rossoneri dopo le disavventure e le situazioni poco chiare con Yonghong Li, sta cercando di ridare credibilità al club e per questo motivo sono tornati in società Paolo Maldini e Zvonimir Boban:

Quando c’erano le famiglie importanti, essendo ricche e con possibilità, regalavano alla città e ai loro operai una squadra da tifare. Ci perdevano anche dei soldi. Adesso chiunque vuol comprare tre squadre, perché il business ti impone di fare così. Posso comprare la Roma? No, mi dia il Venezia… Come fosse la mortadella o il salame piccante. Solo che almeno gli altri che fanno questo ci mettono la faccia con qualcuno.

Abatantuono ha provato a fare un paragone con il 1982, anno di uscita di "Eccezzziunale… veramente", quando il Milan scese in Serie B ma poi risorse e in cinque anni dopo vinse lo scudetto e quello successivo addirittura la Coppa Campioni: per l'attore "non è quello il punto. Io starei anche in B, il problema non è la caduta. Secondo lei il fondo Elliott soffre perché il Milan non è nelle coppe?".