"Lasciare lo stadio con la partita in corso non è un buon comportamento, non è stato bello". Parola di un dieci. Parola di Alex Del Piero. È così che l'ex capitano della Juventus ha commentato il gesto di Cristiano Ronaldo che, stizzito per la sostituzione contro il Milan (la seconda consecutiva dopo la Lokomotiv in Champions), abbandonò il terreno di gioco senza salutare né tecnico né compagni di squadra e lasciò lo stadio in anticipo.

CR7 professionista esemplare "ma quel gesto non è stato bello"

Come avrebbe reagito CR7 se si fosse trovato al posto di Pinturicchio, spesso lasciato addirittura in panchina, ai tempi di Fabio Capello e di Ibrahimovic in bianconero? Bella domanda… nell'intervista di Mirko Calemme al giornale spagnolo As, Del Piero offre un punto di vista sulla situazione molto interessante, ponendo l'attenzione anzitutto sulla grande professionalità del portoghese.

Quel gesto non è stato bello – ha ammesso Del Piero – ma credo che sia molto più importante il comportamento che Ronaldo tiene in allenamento ogni giorno. Cristiano è un grande professionista e i compagni lo rispettano molto. Segna meno rispetto a quando giocava in Spagna sia perché ogni stagione è diversa sia perché fare gol in Italia è più difficile per la preparazione tattica e delle difese.

La Juve da Allegri a Sarri: ha bisogno di tempo per crescere

Quest'anno il duello scudetto è tornato sull'asse Torino-Milano dopo qualche anno di sfide Torino-Napoli. Juventus e Inter duello per il titolo, staccate di un punto. Ad Antonio Conte viene riconosciuto il merito di aver rilanciato le ambizioni dei nerazzurri. Nei confronti di Maurizio Sarri, invece, la critica non è mai tenera… quel gioco decantato ancora non è una caratteristica della ‘vecchia signora'.

Mi ha sorpreso che la Juventus abbia pensato a lui per sostituire Allegri visto il suo passato al Napoli e mi ha sorpreso la fine del rapporto con Allegri – ha aggiunto Del Piero -. Sarri ha bisogno di tempo, il suo gioco si è visto solo in alcuni momenti in certe azioni offensive, come nel gol di Higuain contro l'Inter. In ogni caso non bisogna aspettarsi quanto si è già visto al Napoli o al Chelsea, ogni squadra e ogni campionato hanno una storia a sé.