Matthijs de Ligt racconta i suoi primi mesi alla Juventus. Un avvio di esperienza non semplice per il colpo di mercato estivo dei bianconeri, criticato dopo Inter-Juventus per il rigore procurato con un intervento con il braccio. L'ex Ajax avrebbe voluto giovare di un periodo di ambientamento più lungo, ma l'infortunio di Giorgio Chiellini, lo ha costretto ad accelerare i tempi scendendo in campo da titolare con continuità sin da subito.

De Ligt racconta i primi mesi alla Juventus

Ai microfoni di Fox Sports Matthijs de Ligt direttamente dal ritiro dell'Olanda, che sta preparando le gare con Irlanda del Nord e Bielorussia, ha raccontato le sensazioni vissute nella sua nuova avventura professionale alla Juventus. Per il classe 1999 non è stato facile mettersi alle spalle la preoccupazione iniziale, e la pressione legata al super investimento di mercato dei bianconeri (85.5 milioni di euro): "Ho capito che all'inizio della mia avventura pensavo troppo a non commettere errori, sentivo che c'era grande attenzione nei miei confronti e io non avevo mai giocato in queste condizioni, ma la lezione più importante che ho imparato qui alla Juventus è che devi credere in te stesso, devi avere fiducia in te. Dopo la partita contro l'Atletico Madrid mi sono detto che non ero io, che dovevo tornare quello di prima e scendere in campo con fiducia, consapevole che qualcosa poteva anche andare storto, ma anche che con il tempo tutto sarebbe andato meglio, da lì le cose sono cambiate, il mio rendimento è cresciuto".

De Ligt il fallo da rigore in Inter-Juventus e le critiche

E non sono mancate anche le critiche a de Ligt in questo avvio di stagione alla Juventus. Anche in occasione di Inter-Juventus, dito puntato sul fallo da rigore costato il momentaneo pareggio alla formazione nerazzurra. Il difensore guarda avanti e dimostra di avere le "spalle larghe": "Le critiche fanno parte del lavoro e della vita di ogni difensore, a volte prestazioni e giudizi dipendono da sottili equilibri, ovviamente avrei preferito non fare il fallo da rigore, la partita è stata una battaglia, ma alla fine abbiamo vinto ed è questo quello che conta. Sono partite importanti per diventare più forti e per imparare dai propri errori. Sul rigore posso dire di non aver sentito la palla sul mio braccio, ma sul corpo, ma l'arbitro e il Var hanno controllato l'azione e dato il rigore. Ora sono qui in Nazionale e mi sento diverso rispetto al precedente ritiro, allora avevo giocato solo una gara con il Napoli che dal punto di vista personale non era andata bene, poi le cose sono andate diversamente, ho giocato e mi sono ambientato anche se so che devo ancora migliorare".

L'infortunio di Chiellini e l'ambientamento accelerato alla Juventus

Smentite con il sorriso le voci relative ad una presunta dieta imposta da Maurizio Sarri: "Non mi sorprendono più certe storie folli, non devo pensare a certe opinioni, so bene quando faccio le cose nella maniera giusta o sbagliata". Quel Sarri costretto ad accelerare l'ambientamento di de Ligt a causa del grave infortunio di Giorgio Chiellini: "Lo capisco. Ogni giocatore che arriva in un nuovo club deve avere il tempo di ambientarsi, qui alla Juve c'erano già due grandi centrali come Chiellini e Bonucci e l'idea era quella di entrare in squadra gradualmente. Qui gioco in maniera diversa rispetto a come ero abituato, per me è fantastico giocare sempre, ma è anche vero che sono stato immediatamente coinvolto, è stata ed è una bella sfida per me"