Aurelio De Laurentiis è deciso a tirar dritto per la sua strada e a proseguire la sua battaglia personale contro gli ormai famosi ammutinati. Nonostante il periodo delicato di Insigne e compagni (attesi anche dall'importante match di Champions League contro i campioni d'Europa del Liverpool), il patron è più che mai convinto di punire in maniera esemplare la squadra. Le ultime notizie rimbalzate dal capoluogo campano, raccontano infatti di un presidente intenzionato a rivolgersi al Collegio Arbitrale al suo ritorno da Los Angeles dove attualmente si trova per impegni di lavoro.

Secondo l'Ansa verrà dunque formalizzata la richiesta di multa per quei giocatori che, dopo Napoli-Salisburgo di Champions League, decisero di non obbedire al raduno imposto dal club campano. La sanzione per i ‘ribelli' potrebbe essere molto dura e arrivare fino al 25% dell'importo lordo dello stipendio del mese di ottobre: bonifico che al momento non è ancora partito dalla banca della società partenopea e che sarebbe complessivamente quantificabile in oltre due milioni di euro.

Una frattura insanabile

L'azione punitiva del numero uno napoletano non si fermerà però alla sola richiesta di multa. Convinto che l'insubordinazione abbia in qualche modo gettato fango sul lavoro del club, De Laurentiis starebbe infatti valutando anche una clamorosa azione legale contro i giocatori: una possibile causa civile che, dal punto di vista economico, potrebbe ‘valere' una cifra tra i 7 e gli 8 milioni.

Di fronte a questa presa di posizione del patron, il futuro di alcuni campioni azzurri è oggi più che mai in discussione. Giocatori fondamentali per il Napoli, come ad esempio Callejon, Mertens, Allan, Ghoulam e Hysaj, potrebbero infatti già lasciare Castel Volturno a gennaio. Complice il cammino balbettante della squadra, anche lo stesso Carlo Ancelotti (fino a qualche settimana fa intoccabile) sarebbe attualmente a rischio.