Come vogliono le nuove normative, gli spettatori da casa non hanno potuto assistere ad una particolarissima performance che ha inserito Sassuolo-Inter di domenica all'ora di pranzo tra le partite che possono registrare un primato. Nessun gesto tecnico dei giocatori in campo o situazioni simili. Ci si riferisce al folle gesto di un uomo che si è paracadutato in mezzo al terreno di gioco del Mapei Stadium fermando il gioco. Le telecamere hanno inquadrato altro, ma i presenti hanno immortalato l'incredibile momento, finito ovviamente virale via social.

Ma se il paracadutista ha potuto godere dei suoi 5 minuti di gloria che – nei tempi moderni – non si negano a nessuno, c'è anche da dire che quel gesto gli è costato una punizione esemplare e che ha fatto scattare il regolamento che in questi casi non ammette eccezioni: Daspo, cioè l'esclusione da ogni evento sportivo in Italia. 

Il report della Polizia

A carico dell'acrobata esibizionista è scattata anche una denuncia per invasione di campo, come si legge nella nota diramata dalla Polizia: "l'azione portata a termine poteva arrecare grave rischio per l'incolumità del numeroso pubblico presente e dei calciatori". Una bravata che ha fermato la partita nel momento in cui l'Inter batteva un calcio di rigore con Lukaku.

Le inutili scuse del paracadutista

L'uomo  – 36enne, residente nel milanese, che si era lanciato con la tuta alare dal vicino aeroporto reggiano "Campovolo" – si è rivelato essere un esperto paracadutista con alle spalle oltre 900 lanci e dieci anni di esperienza e una volta portato a bordo campo e poi in questura si era giustificato raccontando alla stampa locale di aver avuto "un leggero problema di avvitamento" dopo il lancio e di aver così optato per "un atterraggio di emergenza" senza accorgersi che il campo verde non era campagna ma uno stadio, il Mapei dove si stava disputando una partita di Serie A tra Sassuolo e Inter.