L'Inter di Antonio Conte rischia di pagare un conto salatissimo alla malasorte per gli infortuni capitati ad alcune pedine fondamentali. Il primo a fermarsi per un problema muscolare è stato Stefano Sensi, le cui condizioni non destano particolare preoccupazione (elongazione alla coscia destra) ma per rivederlo in campo servirà attendere almeno la gara con il Parma nulla da fare, invece, per Sassuolo e Borussia Dortmund. Ad alimentare apprensione, però, sono gli stop di Danilo D'Ambrosio e Alexis Sanchez (il secondo molto più grave del primo).

Quali sono le condizioni e i tempi di recupero

Per l'attaccante il rischio è che sia indisponibile per circa un mese (e anche di più): il cileno ha riportato una lussazione dei tendini della caviglia sinistra e solo dopo aver svolto gli esami a Milano si conosceranno con certezza periodo e terapie necessari. Quanto al difensore, la situazione appare meno complessa al netto delle sensazioni negative emerse sabato sera quando il calciatore sembrava costretto al cambio per l'infortunio al ginocchio destro rimediato in un contrasto con un avversario. Mancini era pronto a far entrare Izzo, salvo cambiare idea una volte ricevute rassicurazioni dallo stesso calciatore. A fine gara, però, D'Ambrosio non ha nascosto timori sulle proprie condizioni

D'Ambrosio ammette: Temo di essermi fratturato un dito del piede

"Temo di essermi fratturato un dito del piede", ha raccontato alla Gazzetta dello Sport. A differenza di Alexis Sanchez, che è stato già sottoposto a primi accertamenti nel ritiro della nazionale cilena, per D'Ambrosio servirà attendere ancora 24 ore: nella giornata di lunedì l'esterno dell'Inter effettuerà gli esami di rito confidando che il dolore provato sia solo frutto di una contusione. Allo stato dei fatti è certa la sua assenza contro il Liechtenstein e quasi sicuramente anche contro il Sassuolo (nell'anticipo delle 12.30 di domenica prossima).