Daniele De Rossi resta in Argentina e al Boca Juniors. Non ci sarà alcun ritorno in Italia e le voci delle settimane scorse sul presunto addio anticipato sono state spazzate vita dalle ultime notizie rilanciate dal quotidiano sudamericano Olè: nell'articolo si legge che l'ex capitano della Roma, a 36 anni, indosserà la maglia dei gialloblù di Buenos Aires anche l'anno prossimo avendo prolungato il proprio contratto di altri 12 mesi e fatto scattare così la clausola inserita nel contratto firmato a luglio scorso. Almeno fino a dicembre 2020 la sua avventura proseguirà nel torneo argentino, a prescindere da chi sarà alla guida della società xeneize.

Il prossimo 8 dicembre si svolgeranno le elezioni per la presidenza del Boca. Una certezza al riguardo già c'è: l'attuale massimo dirigente, Daniel Angelici, sarà costretto a passare la mano non potendo più essere rieletto. Fu lui, con la mediazione di Burdisso (ex compagno di squadra di De Rossi), a convincere il ‘gradiatore' (è il soprannome con il quale la stampa accolse l'ex calciatore della Roma) ad accettare il trasferimento in Argentina una volta terminata con molto rammarico la propria esperienza in giallorosso.

Fino a quando resterà a Buenos Aires? Fino a quando le condizioni fisiche glielo permetteranno – al netto di qualche acciacco che rientra nella carriera di un giocatore – De Rossi resta un punto fermo del Boca Juniors, di cui è diventato un punto di riferimento all'interno dello spogliatoio. Arrivato a stagione in corso, ha disputato solo 3 partite nel campionato argentino salvo pagare dazio per un problema muscolare alla coscia. In Superliga, però, il Boca è al vertice della classifica assieme a Lanus e Argentinos Juniors dopo 13 giornate. L'eliminazione in semifinale di Copa Libertadores per mano degli eterni rivali del River Plate è solo un brutto ricordo, la squadra di Alfaro può mettere le mano sul titolo. Con un De Rossi in più a combattere in mezzo al campo.