È stata un'estate particolarmente calda per quello che è ad oggi il calciatore più vincente della storia del calcio, ovvero Dani Alves. L'esterno brasiliano che in carriera ha vinto 43 trofei tra squadre di club e nazionale (ultimo trionfo in Copa America) ha cercato a lungo una squadra dopo l'addio al Psg. Alla fine il classe 1983 ha scelto di tornare in patria al San Paolo, dopo però aver detto no a Juventus e Barcellona. È quello che ha dichiarato lo stesso Dani Alves nella sua ultima intervista a ‘The Players Tribune'

Dani Alves e il no al ritorno alla Juventus e al Barcellona

Dopo diverse settimane da svincolato, Dani Alves nell'ultima finestra di trattative ha deciso di dire sì alla proposta del San Paolo e tornare a calcare i campi di calcio della sua terra il Brasile. La grande gloria del calcio verdeoro si è presentato con il botto ai tifosi rossoneri, segnando all'esordio. Una conferma del fatto che per lui il tempo sembra essersi fermato, nonostante le 36 primavere. Eppure il suo futuro sarebbe potuto essere nuovamente in Italia, ancora alla Juventus, il club in cui ha militato nel 2016/2017. Nell'ultima intervista ai microfoni di ‘The Players Tribune', Alves ha rivelato: "Ho avuto la possibilità  di ritornare alla Juventus. Ne avevo anche un'altra, ovvero tornare al Barcellona. Ma sarei stato una persona o un professionista migliore?".

Perché Dani Alves ha preferito il San Paolo a Juventus e Barcellona

Ma perché il giocatore ha deciso di dire no a Juventus e Barcellona, che gli offrivano la possibilità di scendere in campo ancora una volta in Champions? Cosa ha spinto Dani Alves a preferire l'offerta del San Paolo? Questione di fiducia e di lunghezza del contratto messo sul piatto: "Ciò che desideravo era la stabilità e la continuità in un club per puntare al Mondiale 2022. La maggior parte delle società che mi ha contattato non mi ha fatto una proposta di questo tipo, perché in fondo non credevano tanto in me. Tutti mi attribuivano una data di scadenza vicina. Ma sono io a decidere la mia data di scadenza. Solo il San Paolo ha creduto veramente in me"