Dalla Serie A alla Prima categoria, è Babù l’ex pupillo di Zeman

Dalla Serie A alla Prima categoria. Anderson Rodney de Oliveira, meglio conosciuto come Babù, a 35 anni scende un altro gradino del calcio italiano. Passato glorioso ma scandito da infortuni che ne hanno inficiato la carriera, presente tra i Dilettanti regionali campani: il brasiliano indossa la casacca della Bacoli Sibilla 1925 in tandem con Mazzeo, entrambi alla Puteolana 1902 nella scorsa stagione e adesso passati con i biancazzurri dell'area flegrea che lo hanno accolto con grande entusiasmo. In Campania c'è arrivato grazie a Zdenek Zeman che lo volle alla Salernitana dopo averne apprezzate le qualità (agilità, buona capacità di dribbling e d'essere letale in fase offensiva) in un tournée italiana. Due stagioni nel Golfo poi, complice la retrocessione dei granata, si trasferisce al Venezia (sempre in Serie B) ma con alterne fortune.
Il boemo lo ritrova a Lecce due anni dopo e gli regala la soddisfazione del debutto in A (15 presenze, 3 gol), è il momento migliore per l'esterno sudamericano ma la malasorte entra a gamba tesa e lo mette fuori causa per un brutto infortunio. Da allora inizierà il lento declino del calciatore che cambierà casacca di continuo: Verona, Triestina, Catania, Avellino, Atletico Roma, Latina, Pergocrema, Cremonese, Roma, Alcanenense, Maccarese, Ilvamaddalena, Puteolana e adesso il club di Bacoli.
Trattato come un pacco. Gli è successo a Roma quando i giallorossi lo ingaggiarono solo per aggirare la norma che regola l'ingresso degli extracomunitari tesserabili. Accadeva tutto nel 2013: svincolato dalla Paganese, i capitolini ne approfittano per ingaggiarlo e poi cederlo all'estero nel giro di poche ore (Alcanenense, società portoghese) così da liberare la seconda casella riservata ai giocatori sprovvisti di passaporto comunitario e completare l'acquisto dell'ex attaccante dell'Arsenal, pupillo di Rudi Garcia.