Seconda ondata di terapia chemioterapica, ancora più dura  e invasiva della prima. A tal punto che Sinisa Mihajlovic non ha potuto lasciare questa volta l'ospedale e seguire i propri giocatori nella trasferta della terza giornata di campionato. Dove il Bologna è riuscito a capovolgere il match e a vincere in una pirotecnica partita a Brescia dove i rossoblù si sono imposti 4-3 all'ultimo istante. Dopo la vittoria a Brescia, la squadra ha fatto poi fermare il pullman nel viaggio di rientro a Bologna, davanti al Sant’Orsola: i calciatori sono scesi e hanno festeggiato inneggiando Mihajlovic e il tecnico si è affacciato alla finestra visibilmente commosso, salutando i suoi ragazzi.

Una scena commovente ma che dimostra come nel calcio moderno, votato al business, agli interessi, agli introiti e ai bilanci c'è ancora spazio per il cuore e i sentimenti. Lo hanno dimostrato i giocatori del Bologna che non hanno voluto dimenticare il loro tecnico Sinisa Mihajlovic che sta lottando contro la leucemia e che non ha potuto seguire il gruppo a Brescia.

L'idea diventa virale, giocatori sotto l'Ospedale

Appena il pullman del Bologna è partito da Brescia, l’idea di fare ‘visita' a Nihajlovic bloccato in ospedale è stata lanciata da un tesserato ed è stata subito raccolta da un plebiscito assoluto da parte dei tifosi che hanno scatenato il classico tam tam online.  Così, da semplice ‘trovata' si è trasformata in un gesto dall'altissimo valore simbolico: tutta la squadra, col pullman fermo lì vicino, è andata sotto la finestra della camera dell’Ospedale Sant’Orsola a salutare Sinisa Mihajlovic. Strombazzate, cori, video e applausi inneggiando il nome dell'allenatore serbo. Fino a quando non è apparso il volto di Sinisa, affacciatosi dalla propria finestra sorridente per salutare con la mano i suoi giocatori.