La decima giornata di campionato è stata ricca di polemiche. Le partite di Napoli e Udine quelle più accese, ma anche per Juventus-Genoa ci sono state grandi discussioni. Degli errori ci sono stati, ma il problema grande è che in alcuni casi non è stato utilizzato ilVAR, che è sembrato assente. Errore colossale, e lo è ancora di più se si pensa a quello che è successo in Roma-Borussia Moenchengladbach con un rigore assurdo dato ai tedeschi, che non è stato cancellato perché in Europa League non c’è l’aiuto tecnologico. L’Associazione Italiana Arbitri sta lavorando alla VAR Room, che potrebbe aiutare tutta la Serie A, e potrebbe ridurre i veleni.

La VAR Room

Marcello Nicchi, il presidente dell’AIA, ha promesso di inaugurare la VAR Room, che dovrebbe essere pronta a metà gennaio, quando inizierà il girone di ritorno. Nicchi, che ha ribadito il ruolo determinante del presidente Gravina, recentemente ha detto:

La VAR Room a Coverciano sarà una svolta per il calcio italiano. Stiamo lavorando alla struttura, anche il presidente Figc Gravina si sta impegnando insieme con noi. Con la sala VAR sarà anche più facile spiegare le decisioni. Se noi siamo a Coverciano, in qualunque caso ci sia da spiegare un episodio, lo faremo in diretta.

Come verrà utilizzata la VAR Room

Oggi in ogni partita di Serie A c’è in una saletta apposita la squadra del VAR. Da gennaio cambierà tutto perché ci sarà un’unica sala VAR, a Coverciano, dove tutti gli addetti avranno la possibilità di vedere le azioni controverse di ogni partita di Serie A. Saranno tutti assieme gli arbitri del VAR e con loro anche il designatore Nicchi. L’obiettivo è quello di eliminare, o quantomeno limitare gli errori, e uniformare le decisioni degli arbitri del nostro campionato, anche con l’ausilio di Rizzoli, il capo dei designatore che potrà dare a tutti la sua linea arbitrale.