In queste prime 6 giornate di campionato, abbiamo iniziato a conoscere al meglio tutti i giocatori che compongono la Serie A italiana. Fra novità e sorprese, c’è chi non ha mai perso le vecchie abitudini, come Tomas Rincon, il centrocampista del Torino che è già presente nella classifica dei calciatori con il più alto numero di falli commessi in queste prime giornate di campionato. Un abitudinario di questa top 5 sicuramente non quanto Nicolò Zaniolo che forse frustrato dall’utilizzo centellinato di Fonseca nella sua Roma, è entrato anche lui in questa speciale graduatoria. Ma vediamo dunque chi sono i primi 5 protagonisti della nostra Serie A che dopo 6 giornate hanno commesso il maggior numero di falli in campionato. Al primo posto c’è una sorpresa assoluta che milita nel Verona di Juric.

Amrabat il più falloso della Serie A

Il gioco di Juric nel suo Verona è assolutamente asfissiante, con tanta pressione e forse questo ha leggermente caratterizzato le partite di una nuova conoscenza della Serie A come Sofyan Amrabat. Il centrocampista marocchino, fratello minore del più noto Nordin, perno della Nazionale, è arrivato all’Hellas quest’estate dal Brugge in prestito con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro. Una cifra importante per un giocatore che però dopo 6 gare ha totalizzato ben 15 falli, risultando, ad oggi, il più cattivo del campionato italiano. A 23 anni e con tanta voglia di mettersi in mostra, dopo aver giocato tutte le gare di Serie A, è forse anche normale che ci sia un pò di voglia di dimostrare. Ma forse sarebbe meglio farlo con meno irruenza per evitare di collezionare anche troppi cartellini inutili e pesanti per il prosieguo della stagione.

Al secondo posto c’è incredibilmente Zaniolo

Prima l’esclusione da parte di Mancini nel gruppo della Nazionale Italiana maggiore al pari di Kean, poi un utilizzo non sempre continuo con la nuova Roma di Fonseca. Diciamo che non è stato un inizio di stagione facile per Nicolò Zaniolo che entra in questa top 5 con in mano un bottino di ben 13 falli commessi in campionato. Forse la rabbia, il suo modo di giocare o anche la voglia di dimostrare al neo tecnico giallorosso quanto vale, sta condizionando questo suo inizio di stagione. Il suo talento non si discute e lo certifica la sua incredibile ed inaspettata esplosione dello scorso anno, ma ha bisogno di una guida sapiente per restare calmo, dosare le forze e ragionare per non diventare uno di quei ‘cattivi ragazzi’ del calcio che i grandi club a lungo andare evitano.

Rincon sempre presente sul podio

Una certezza assoluta di questa classifica è invece Tomas Rincon. Il centrocampista del Torino è al terzo posto con lo stesso numero di falli di Zaniolo: 13 proprio come il talento giallorosso. Un numero che potrebbe crescere visto il suo modo di giocare spesso molto aggressivo che a volte gli costa anche qualche cartellino di troppo facendo disperare Mazzarri. Ma sulle qualità del venezuelano non si discute. Lo certifica anche il fatto che il tecnico granata non abbia mai rinunciato alle sue prestazioni, alla sua grinta e all’incredibile voglia di questo calciatore di dare tutto in mezzo al campo. In 6 gare ha giocato tutte le partite mettendo a segno anche 1 assist nel vittorioso 2-1 contro il Milan. E una sola ammonizione, sempre contro i rossoneri: questa sì che ad oggi è una vera notizia.

Non fa sconti a nessuno Milenkovic

E’ uno dei tanti talenti della scuderia Commisso. Uno dei grandi colpi della gestione Della Valle e che ad oggi sta facendo davvero un campionato importante. Stiamo parlando di Nikola Milenkovic, il difensore sloveno della Fiorentina che a 21 anni ha già un valore di mercato pari a 30 milioni di euro. Lui, che ha commesso 12 falli in queste prime gare di campionato, oggi è diventato uno dei perni della difesa di Montella. Può giocare sia come terzino destro in una difesa a quattro, come centrale, sempre in una difesa a quattro e anche come terzo pilastro di una retroguardia a tre. Insomma, un giocatore versatile e abile soprattutto negli anticipi. Ecco, non sempre poiché alcune volte sceglie dei tempi sbagliati che gli costano qualche fallo di troppo, ma resta uno dei giovani di maggiore qualità del nostro campionato.

Inglese chiude, a sorpresa, la top 5

Il suo gol vittoria contro il Torino nell’ultima gara giocata dal Parma al ‘Tardini’ e vinta appunto 3-2 contro gli uomini di Mazzarri, non lo dimenticherà facilmente. D’Aversa a fine gara aveva dichiarato che il giocatore, entrato solo negli ultimi minuti di gara, aveva la febbre molto alta, ma nonostante tutto è riuscito ad essere decisivo. Roberto Inglese però deve anche provare a tirare un pò la gamba quando cerca di rubare palla a difensori e centrocampisti per avviare il contropiede degli emiliani. E’ lui infatti a chiudere questa top 5 con 12 falli commessi. Non tantissimi per un attaccante ma neppure pochi. Sta di fatto che si tratta di un giocatore che ha una grande voglia di farsi notare e magari qualche fallo di troppo è solo per eccesso di foga e voglia di essere decisivo.