Più che una squadra sembra una infermeria a cielo aperto: la Roma di Fonseca ha già battuto ogni record di sfortuna e ha inanellato in poco più di due mesi di campionato 14 infortunati – più o meno gravi. Un primato negativo che deve trovare immediata soluzione e che nasconde forse una preparazione atletica con qualche controindicazione di troppo nel breve termine. Fatto sta che i giallorossi stanno stringendo i denti e scendono in campo con gli uomini contati. Gli ultimi due stop, in ordine di tempo, di Kalinic e Cristante sono gli ennesimi di una sorta di macumba che non accenna a frenare.

A Roma si dovrà accendere un cero a qualche Santo o fare un voto per fermare la serie infinita di infortunati che stanno costellando – e caratterizzando in negativo – questo avvio di stagione che ha messo a durissima prova il progetto tecnico di Fonseca. Tanti i giocatori che hanno dovuto saltare diverse partite, troppi per molti tanto che sotto accusa è finita la preparazione estiva. La realtà è che di questi 14 stop solo 9 sono di natura muscolare mentre 5 di natura traumatica) gli infortuni capitati ai giocatori della Roma in questa stagione.

Kalinic e Cristante

Partendo dalla sciagurata trasferta di Genova contro la Sampdoria, l'ultimo ad uscire è stato Nicola Kalinic, mandato in campo da titolare per l'infortunio allo zigomo di Dzeko e che è restato in campo per soli 45 minuti. L'attaccante è stato costretto a lasciare il campo per una forte contusione al ginocchio, i cui tempi di recupero sono tutti da valutare. Ma prima di lui, la sfortuna si era accanita su Bryan Cristante:  sei minuti in campo e poi la sostituzione a causa di un problema al pube.

Kluivert, Spinazzola e Perotti

Una ‘maledizione' che si protrae dalla scorsa estate. Il primo a fermarsi, nel mese di luglio, fu Kluivert jr, indisponibile dal 16 al 22 luglio per una contusione alla caviglia. Poi toccò a Spinazzola: distrazione al bicipite femorale sinistro e indisponibile dal 21 agosto al 10 settembre. Sempre ad agosto, ecco fermarsi anche Diego Perotti: lesione miotendinea al retto femorale sinistro, indisponibile fino al 15 ottobre.

Under, Smalling e Cetin

Con l'inizio del campionato le cose non vanno di certo meglio. Il 9 settembre si ferma Under (Lesione al bicipite femorale della coscia destra destra), tra il 15 e il 24 è Smalling a soffrire di un fastidio all'adduttore della coscia destra, nello stesso periodo in cui per una disodontiasi al molare del giudizio destro si ferma anche Mert Cetin.

Pellegrini, Mikhtaryan e Zappacosta

A fine settembre infortunio anche per Lorenzo Pellegrini il cui rientro è previsto per fine novembre a causa di una frattura al quinto metatarso del piede destro mentre col primo di ottobre si ferma il neo acquisto Mikhtaryan per una lesione tendinea dell’adduttore della gamba destra. Nulla in confronto con ciò che ha dovuto passare Davide Zappacosta che  a causa della rottura del crociato, resterà fuori almeno fino a marzo-aprile.

Diawara e Dzeko

A novembre dovrebbe rientrare anche il giovane Diawara fermo per una lesione al menisco mediale del ginocchio sinistro da inizio ottobre, mentre entro fine mese dovrebbe far ritorno in campo (senza maschere protettive) anche Edin Dzeko che ha accusato una doppia frattura all’arco zigomatico destro