Missione compiuta: la Lazio di Inzaghi non è una meteora, ferma la Juve e consolida il terzo posto in classifica grazie ad una prestazione strepitosa che obbliga i bianconeri al primo stop stagionale in campionato, lasciando l'Inter solitaria in testa. Apre le danze Cristiano Ronaldo che rompe gli equilibri a metà primo tempo con un ottimo fraseggio in costruzione con Dybala e Bentancur. Poi ci pensa Luis Felipe a rimettere le cose a posto a fine primo tempo. Ma lo spettacolo è solo all'inizio perché nella ripresa la Lazio costruisce la rimonta perfetta: rete di Milinkovic con la Juve ridotta in 10 (espulsione di Cuadrado) e anche se Immobile fallisce un rigore, in pieno recupero arriva il  3-1 di Caicedo e l'Olimpico esulta.

All'Olimpico sfida Champions, con Cr7 e Immobile

La Juventus deve riacciuffare l'Inter – fermata dalla Roma in casa sullo 0-0 – la Lazio vuole dimostrare finalmente di valere un posto Champions e diventare l'alternativa reale a nerazzurri e bianconeri. Inzaghi schiera la miglior formazione possibile chiedendo a Luis Alberto di stringere i denti, Sarri si affida a Dybala e Cr7 in avanti chiedendo ancora una volta  Cuadrado il sacrificio di giocare esterno difensivo.

Subito Juve vicina al vantaggio

Un primo tempo ricco di emozioni, ritmo altissimo e gol. Tra due squadre che non si sono risparmiate. Il tempo di prendere le misure e subito a farsi pericolosa è la Juventus con Paulo Dybala al 9′: passaggio,  stop e conclusione con un tiro violento sulla sinistra che Strakosha para bene. Passano 6 minuti e ci prova Bernardeschi, di testa, su assist di Cristiano Ronaldo che appare particolarmente al centro della manovra offensiva bianconera.

Cr7 non sbaglia: equilibri infranti

La Lazio gioca bene, mantiene il controllo e il possesso del pallone provando a innescare Correa e Immobile, ma è la Juventus a passare alla mezz'ora quando Dybala-Cr7-Bentancur confezionano l'azione vincente. Uno-due tra la Joya e Cr7 che scambia con Bentancur prima dell'assist vincente a due passi da Strakosha.

Reazione Lazio: ci pensa Luiz Felipe

La reazione della Lazio non si fa attendere. Prima è Immobile al 35′ a mancare una grande opportunità dopo aver trovato spazio in area. Poi ci prova Lucas Leiva, al 45′, che si infila in area bianconera ma al momento del cross viene fermato forse fallosamente ma non per Fabbri che fa proseguire. Sugli sviluppi dell'azione arriva il meritato pareggio: Luiz Felipe di testa non può non segnare, facendosi trovare libero dal solito Luis Alberto, che si conferma migliore assist-man del campionato.

Ritmi sempre alti, gara apertissima

La ripresa inizia con ritmi forsennati da parte delle due squadre che non sembrano suvire la stanchezza dei primi 45 minuti giocati benissimo. Malgrado formazioni più allungate in campo e nessuna sostituzione (tranne l'infortunato Bentancur a fine primo tempo), Lazio e Juve continuano ad affrontarsi a viso aperto cercando la via del gol.

Cuadrado espulso, Juve in 10

Al 70′ l'episodio che può cambiare il match: Cuadrado in un disperato recupero sulla ripartenza laziale compie fallo da ultimo uomo su Lazzari: per Fabbri è giallo ma il VAR richiama il direttore di gara che dopo un veloce consulto sul monitor decide per il rosso. Juve in 10 e Lazio all'arrembaggio.

Raddoppio Lazio, Immobile fallisce il tris

I bianconeri subiscono il contraccolpo: Sarri inserisce Danilo, ma i padroni di casa sono in fiducia e spingono sull'acceleratore. Quando Luis Alberto decide di confermarsi il miglior assist-man ancora una volta, Milinkovic non sbaglia con un controllo e un tocco da campione per il 2-1 capitolino al 74′. Con il vantaggio in tasca però la Lazo sbaglia il colpo del ko qualche istante dopo, quando Immobile (79′) sbaglia il rigore del 3-1 su discesa di Correa.

Caicedo, ciliegina sul tris

In pieno recupero arriva comunque il 3-1 su una perfetta azione di contropiede con la Juventus completamente sbilanciata in avanti alla ricerca del disperato pareggio: Lazzari si invola ancora una volta in area bianconera ma il tris porta la firma dell'ultimo entrato, Caicedo. Per l'esplosione dell'Olimpico.