Crisi Milan: Tassotti per il dopo Inzaghi fino a luglio
“Se pensassi di essere il problema darei le dimissioni”. Con queste poche parole Pippo Inzaghi ha commentato le voci relative ad un suo possibile esonero, nell’immediato post partita di Lazio-Milan 3-1 che ha rappresentato il punto più basso della sua gestione. 26 punti conquistati in 20 gare e 8 punti, che potrebbero diventare 10 in caso di vittoria del Napoli sul Genoa nel posticipo, dal terzo posto utile per la Champions. La posizione del giovane allenatore è tutt’altro che solida e potrebbe dipendere dalla nuova sfida con i capitolini valida per i quarti di finale di coppa Italia. Un nuovo ko comprometterebbe in maniera definitiva la sua posizione con la dirigenza milanista che, come nel più classico dei casi, proverebbe a cambiare guida tecnica per dare una scossa a tutto il gruppo.
Le suggestioni Spalletti e Prandelli
Il nome più gettonato è quello di Spalletti, ma quella del tecnico toscano è una pista difficilmente percorribile almeno fino a giugno. L’ex allenatore di Empoli e Roma è legato da un contratto con lo Zenit fino alla prossima estate e non sembra intenzionato fino ad allora a rinunciare ad una busta paga notevole anche alla luce dell’esonero incassato dai russi e mai digerito. Le cose potrebbero cambiare a fine stagione con Spalletti che però dovrebbe scendere a compromessi per sedersi sulla panchina del Milan. Una situazione simile a quella di Prandelli che potrebbe gradire un ritorno in Italia dopo la deludente esperienza al Galatasaray.
Tassotti alternativa concreta ad Inzaghi
L’uomo giusto dunque in caso di esonero di Inzaghi potrebbe essere Mauro Tassotti. L’ex difensore e storico vice allenatore rossonero potrebbe essere finalmente promosso a prima guida tecnica della squadra milanese. Una soluzione low cost per il Milan con Tassotti che potrebbe rivelarsi un ottimo traghettatore fino a fine stagione quando si tireranno le somme, anche in virtù degli obiettivi raggiunti. In caso di mancata qualificazione all’Europa non è esclusa una nuova minirivoluzione nella prossima estate per provare a ridisegnare il gruppo rossonero.