Ieri, con un post su Facebook, l’attaccante brasiliano del Trapani Sodinha ha annunciato il suo addio al calcio. Sodinha ha avuto grande notorietà in questi ultimi anni per via del suo grande talento e anche del suo fisico tutt’altro che da atleta. I tanti infortuni hanno costretto il calciatore a lasciare il calcio e la notizia ovviamente ha colpito tutti non solo per il talento e la ‘pancia’ del brasiliano, ma perché Sodinha ha appena ventisette anni. Il suo ultimo allenatore Serse Cosmi oggi lo ha voluto salutare scrivendogli una lettera, davvero molto bella.

Le parole di Serse – “Il problema vero è che i mediocri hanno sempre detestato il talento, magari pensando che fosse un dono che avrebbero meritato solo loro. Magari perché hanno studiato tanto, si sono laureati con il massimo dei voti, o hanno incarichi in società di calcio importanti dopo aver frequentato per anni i sottoscala più putridi del calcio nostrano. Invece no, il Padre eterno regala questo dono pescando anche negli angoli più bui del nostro mondo. Felipe sicuramente ha fatto degli errori, anche grandi, ma solo la sfortuna, intesa come infortuni seri (cinque operazioni), gli ha impedito di esprimere quello che avrebbe fatto felice non solo i suoi tifosi, ma tutti i veri amanti del calcio vero, quello della classe pura, della tecnica unica, di una fantasia disarmante. Ci mancherai Felipe. Con me hai giocato 213 minuti. Ti giuro, sono stati molto più belli di campionati interi giocati da altri. Un abbraccio Felipe e un consiglio: evita tour nazionali per salutare persone che oggi, solo oggi che hai detto basta, fanno finta di essere dispiaciuti. La maggior parte, non tutti per fortuna, sono gli stessi che ti hanno voltato le spalle e ironizzavano (loro sì) sui tuoi 90 e passa kg. Cerca, se puoi, di regalare a tanti bambini la tua immensa classe, cercando di insegnargli qualche giocata delle tue e i mediocri torneranno a trovare un nuovo Sodinha su cui accanirsi e, magari così, a vincere le loro frustrazioni”.