Tutto il mondo è paese, purtroppo. Un brutto episodio è andato in scena a Bucarest, in occasione della sfida tra la Romania e la Svezia valida per le qualificazioni a Euro 2020. Il direttore di gara italiano Daniele Orsato, è stato costretto a sospendere la partita per alcuni minuti, in linea con quanto accaduto spesso in Serie A recentemente. Il motivo? Gli ululati di stampo razzista da parte dei tifosi rumeni nei confronti di Isak, giocatore di colore della squadra ospite.

Cori razzisti in Romania-Svezia, l'arbitro Orsato sospende il match per alcuni minuti

Romania-Svezia è stato contraddistinto da un brutto episodio di discriminazione. All'Arena Nazionale di Bucarest infatti, una parte dei tifosi di casa hanno messo nel mirino il calciatore ospite Alexander Isak che, al momento dell'ingresso in campo, è stato fatto oggetto di ululati razzisti. Una situazione che ha spinto l'arbitro italiano Daniele Orsato a sospendere la gara per alcuni minuti. Una situazione simile a quella che abbiamo visto purtroppo anche in Serie A in occasione dei cori discriminatori contro i napoletani, e in Verona-Brescia con Mario Balotelli che si è ribellato calciando il pallone verso gli spalti. Dopo il classico messaggio diffuso attraverso gli altoparlanti, con l'invito ai tifosi a non ripetere i beceri insulti, il match è ripreso.

La Romania rischia grosso per i tifosi recidivi

A fine gara ad esultare è stato Isak e la nazionale svedese che grazie al successo in terra rumena ha strappato il pass per la fase finale a Euro 2020. Brutte notizie in vece per la Romania che dovrà passare dai playoff per centrare l'obiettivo qualificazione a Euro 2020. Inoltre ora i rumeni rischiano grosso, visto che i tifosi gialloblu potrebbero essere considerati recidivi: già in passato a causa di intemperanze e cori razzisti l'Uefa aveva deciso di far giocare due partite della Romania a porte chiuse. Ora la mano potrebbe essere ancora più pesante.

Isak: "Meglio ignorare i razzisti"

Al termine della partita, il giocatore svedese ha commentato l'episodio con i giornalisti presenti allo stadio: "Ovviamente mi ha fatto male sentire certi cori, ma ero preparato a qualcosa del genere – ha dichiarato il giocatore della Real Sociedad – Ho sentito alcune urla razziste dagli spalti e ho chiesto all'arbitro se avesse sentito cosa stava succedendo. Non aveva sentito nulla. Pochi minuti dopo ha interrotto la partita e ha chiesto che lo speaker leggesse l'avviso al pubblico: ne abbiamo parlato, la partita è ripresa e io ero d'accordo. Non permetto che cose del genere mi influenzino. È meglio ignorarli. Ci saranno sempre degli idioti in giro, è meglio non dare loro l'attenzione che stanno cercando".