Ancora una volta si sono sentiti dei beceri cori razzisti in un campo di calcio di Serie A. Di nuovo nel mirino è finito Mario Balotelli, offeso da insulti ricevuti dalla curva dei tifosi della Lazio. L’arbitro Manganiello ha stoppato il gioco per un paio di minuti prima di far partire il coro dello speaker del ‘Rigamonti’ di Brescia.

Cori contro Balotelli: l’arbitro ferma il gioco

Al 31’ minuto, con il Brescia in vantaggio sulla Lazio, l’arbitro Manganiello decide di intervenire e dopo aver ascoltato Balotelli e soprattutto dopo aver sentito, pure lui, gli insulti e i cori contro l’attaccante del Brescia sospende l’incontro per qualche minuto, e fa partire un annuncio ufficiale. Lo speaker ha ricordato che in caso di cori razzisti la Lazio sarà penalizzata.

Gli insulti alla madre di Balotelli

Già in avvio di partita si erano sentiti dei buu contro il giocatore, e successivamente sono stati pronunciati dei cori offensivi contro la mamma di Balotelli. Quando Balotelli è andato dall'arbitro a denunciare gli insulti razzisti dicendo chiaramente: "è la seconda volta che mi offendono", il direttore di gara Manganiello in modo deciso, con un fare da protagonista dei vecchi western, senza perdere la calma al giocatore gli ha detto: "Ora ci penso io". I tifosi di casa lo hanno sostenuto intonando il coro: ‘Mario, Mario'.

La partita di Balotelli, gol e record in Brescia-Lazio

Nel primo tempo Balotelli ha realizzato un gol storico. Perché superando al 18’ Strakosha, SuperMario ha realizzato il quinto gol del campionato, il secondo consecutivo dopo quello al Parma, e soprattutto il primo gol della Serie A del 2020 e questo è ovviamente anche il primo gol della nuova decade. E così Balotelli è diventato il primo calciatore capace di segnare il primo gol in due decadi diverse. Dieci anni fa, era il giorno dell’Epifania, in Chievo-Inter realizzò il primo gol del 2010.