Stefano Pioli ha un match-test importante per capire se la vittoria di Cagliari sia stata la classica fiammella nella nebbia o sia stata la scintilla che ha riacceso il motore del Milan. Una prestazione importante, con un modulo differente, un giocatore nuovo in campo del 1′ e una squadra che ha dato segni di rinascita sia fisica che mentale. Adesso c'è un'altra prestazione a San Siro, contro la Spal in Coppa Italia e dovranno esserci conferme.

In Coppa Italia non si può sbagliare: questa è una competizione molto importante perché ti permette di andare a giocare in Europa

Applausi o fischi? 30 mila tifosi presenti

Davanti al proprio pubblico – gara contro la Sampdoria – il Milan ha conosciuto il disappunto di San Siro: fischi per tutti, tranne che per Ibra, delusione e frustrazione che saranno le principali avversarie di mercoledì sera. Ci saranno 30 mila spettatori, segno di chiaro affetto per i colori rossoneri ma soprattutto chiaro segnale di una aspettativa importante: vedere il Milan giocare bene e vincere senza ombre.

 La passione dei nostri tifosi ci ha accompagnato nei momenti delicati, abbiamo un dovere nei loro confronti. Purtroppo abbiamo raccolto troppe poche vittorie in casa è ora di vincere

Lo stesso modulo di Cagliari: 4-4-2

Per farlo, Pioli si affiderà allo stesso modulo di Cagliari che tanto bene ha fatto, con un 4-4-2 pulito e senza fronzoli. Potrebbe anche esserci l'occasione per Piatek di mettersi in evidenza in vista della cessione di gennaio. Una sorta di ‘vetrina' per il polacco che oramai appare ai margini delle scelte tecniche rossonere. Ibra, al contrario, potrebbe iniziare dalla panchina per subentrare in corsa: "I giocatori devono dimostrare con il lavoro di poter essere scelti e chi si fa trovare pronto e disponibile diventa una carta in più di poter giocare. A Cagliari abbiamo fatto una partita determinata e lucida, siamo usciti con un ottimo morale ma parecchi problemi di infortuni. Ma la squadra sarà competitiva"