Tra la Juventus di Maurizio Sarri e almeno una quindicina di squadre del nostro campionato c'è un divario imbarazzante. E non serviva certo l'ottavo di finale di Coppa Italia per confermarlo. Scesa in campo senza la sua stella più luminosa, la formazione bianconera ha infatti travolto l'Udinese al termine di una gara dai connotati ‘sarriani': pressing a tutto campo, geometrie e grandi giocate spettacolari garantite da un Dybala in formato extra lusso e autore di una doppietta, dopo la rete iniziale di Higuain e quella del poker finale di Douglas Costa. Mercoledì 22 gennaio, alle ore 20.45, la Juventus affronterà nel quarto di Coppa Italia la vincente di Parma-Roma.

Higuain dà il via allo show della Juventus

La notizia che accoglie i tifosi all'Allianz Stadium è il forfait di Cristiano Ronaldo: messo ko da una sinusite prima della partita. Nonostante l'assenza del giocatore più importante, la Juventus parte forte e pianta subito le bandierine nella metà campo friulana mettendo in seria difficoltà la retroguardia di Gotti. A suonare la carica è Dybala: schierato alle spalle di Higuain, con Bernardeschi e Douglas Costa ai suoi lati. Ai due argentini di Sarri bastano così poco più di 15 minuti per dare un senso alla serata e sbloccare il risultato.

La giocata da ‘playstation' tra Dybala e Higuain, chiusa dal destro chirurgico del Pipita, è l'antipasto di un primo tempo dominato dalla vecchia signora. Senza Rodrigo De Paul, lasciato in panchina da Gotti, l'Udinese si consegna al giropalla dei padroni di casa. Schiacciata dal pressing avversario, e senza lo spunto necessario per arrivare dalle parti di Buffon, la formazione friulana collassa definitivamente al 26esimo sul rigore di Dybala (fallo netto di Nicolas su Bernardeschi) e rischia di rientrare negli spogliatoi per l'intervallo sul 3-0: rete che solo il palo nega a Bentancur.

Gli applausi per Paulo Dybala

La reazione dell'Udinese passa dall'ingresso in campo di Lasagna: dentro ad inizio ripresa al posto di un leggerissimo Teodorczyk. Il problema di Gotti non è tanto il reparto offensivo quanto quello arretrato, che al 55esimo viene salvato solo dal Var (secondo gol di Higuain annullato per fuorigioco) e pochi secondi dopo freddato dall'ennesima perla di Paulo Dybala: in rete con una fantastica traiettoria disegnata dal suo piede mancino. Passano solo quattro minuti è arriva anche il poker di Douglas Costa su un altro rigore: penalty concesso gentilmente dal tocco di mano di Nuytinck.

Chiusa la pratica qualificazione, la Juventus si rilassa e si diverte fino al triplice fischio finale. Le ultime emozioni arrivano dalla standing ovation per Paulo Dybala, il migliore in campo, dagli applausi per Marko Pjaca (dentro al posto dell'argentino) e dal palo colpito da Daniele Rugani a pochi minuti dal ‘game over'. Il 4-0 regala così la 21esima vittoria su 27 partite in stagione alla Juventus: un successo che abbina il nome della vecchia signora a quello della vincente di Parma-Roma, per il quarto di finale di Coppa Italia del prossimo 22 gennaio.