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Copa America, i 10 gol più belli degli ultimi 20 anni

Ronaldinho, Edu Vargas, Suazo e Messi sono solo alcuni degli autori delle reti più belle di questa competizione dal 1997 al 2015: impresa non semplice, ma di fronte a certe giocate non si può far altro che alzarsi in piedi e applaudire.
A cura di Vito Lamorte
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"Tutti quanti in attesa… non è ancora successo niente… ed è questo il momento di inventare una mossa vincente… E' goal! E' goal!… E' goal!… Imprevedibile!". Nel 1984 Edoardo Bennato scrive il pezzo ‘È goal' che diventa subito colonna sonora del programma di calcio più seguito dagli appassionati, La Domenica Sportiva. E valanghe di reti sono nel dna della Copa America che si è sempre contraddistinta per la forza degli attacchi, per i giocatori di fantasia e per la poca attenzione alla fase difensiva. Abbiamo raccolto i dieci gol più belli degli ultimi venti anni di questo torneo che quest'anno ne compie cento.

Luis Hernández (1997, Messico-Colombia 1-0)

Il numero 16 della selezione messicana riceve palla ai 20 mt e lascia partire un destro secco che si infila sotto l'incrocio. Nulla può Mondragon.

Leonardo (1997, Brasile-Messico 3-2)

Che Leonardo sia stato un grandissimo giocatore non lo scopriamo oggi ma rivedere questa rete a distanza di anni fa un certo effetto. Il numero 10 della Seleçao recupera una palla sulla fascia destra, all'altezza dell'area di rigore, salta due avversari e fa partire un sinistro potentissimo che sfiora la traversa e si insacca. Rimonta completata.

Erwin Sanchez (1997, Bolivia-Messico 1-1)

Una sassata incredibile. Da vedere e rivedere. Questa meravigliosa rete porta il pareggio alla Bolivia che poi batte il Messico in una gara tutt'altro che facile. La nazionale boliviana ottiene un meritatissimo secondo posto e Sánchez fu il miglior realizzatore della propria squadra con 3 reti. Non molti ricordano questo giocatore che veniva soprannominato "Platini" perché, secondo alcuni, giocava in maniera molto simile al numero 10 francese.

Ronaldinho (1999, Brasile-Venezuela 5-0)

Un goal mostruoso. Il giovane Dinho metteva già in mostra le sue qualità nella Copa del 1999 quando segna la sua prima rete nella competizione continentale dopo un ‘sombrerito' e una carezza alla palla prima di trafiggere il portiere avversario sul suo palo. La classe.

Edwin Congo (1999, Argentina-Colombia 0-2)

Questa per tutti è la partita in cui Martin ‘El Loco‘ Palermo sbaglia tre rigori con la camiseta albiceleste ma per quelli con la memoria di ferro è anche la serata in cui Edwin Congo batte di tacco Gèrman Burgos. Completano la serata di grazie per los cafeteros due vecchie conoscenze del calcio italiano: Ivan Cordoba e Johnnier Montaño.

https://www.youtube.com/watch?v=ziB_w7iTX4M

Vicente Sanchez (2004, Colombia-Uruguay 1-2)

La gara sembra volgere al termine quando su un pallone vagante Diego Forlan colpisce di testa e manda la palla verso Vicente Sanchez. Il giocatore del Toluca la stoppa con il sinistro in mezzo a tre, prepara il tiro con il destro e sempre con il mancino calcia di mezzo esterno. La palla termina nell'angolo lontano e sancisce la vittoria definitiva dell'Uruguay.

Fabian Estoyanoff (2004, Argentina-Uruguay 0-1)

Su una punizione dalla trequarti la respinta della difesa argentina è corta e il numero 13 della nazionale uruguagia non perde l'occasione: lascia scorrere il pallone e calcia di prima intenzione. Abbondanzieri vede la palla soltanto quanto finisce all'incrocio dei pali. Un golazo!

Lionel Messi (2007, Argentina-Messico 0-2)

Una carezza alla palla che sale in cielo e poi si deposita in rete gentilmente. L'Argentina raddoppia sul Messico e vede la finale della Copa. L'ultimo atto sarà amarissimo per l'Albiceleste ma la classe di Lionel Messi è già cristallina.  

Humberto Suazo (2007, Brasile-Cile 6-1)

Il Cile è sotto 5 a 0 contro un Brasile stratosferico ma Humberto Suazo ha ancora la forza di strappare un sorriso ai suoi tifosi: tunnel ad un difensore verdeoro e pallonetto a Doni che fa stropicciare gli occhi a tutti i presenti allo stadio e ai telespettatori. Pepita.

Eduardo Vargas (2015, Chile-Perù 2-1)

Nel momento in cui il Cile aveva più bisogno, Edu Vargas trova il jolly e porta in finale la sua nazionale. Su un'azione in uscita del Perù, la palla viene recuperata dalla mediana cilena che subito serve l'ex attaccante del Napoli. Il numero 11 non ci pensa due volte e mira l'angolo sinistro della porta difesa da Pedro Gallese. Tripudio Roja e peruviani in finale per il terzo posto.

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