Copa America, gol e spettacolo tra Ecuador e Perù: è 2-2

Spettacolo a Glendale. Perù e Ecuador danno vita alla gara più bella e divertente della Copa America, finora. Tante giocate di qualità e grande intensità hanno contraddistinto l'incontro che ha avuto due facce: il primo tempo quasi tutto di marca peruviana e il secondo totalmente dominato dall'Ecuador. Ricardo Gareca ha preparato bene la gara e ha attaccato subito gli uomini del suo connazionale Gustavo Quinteros ma, alla distanza, i suoi sono arretrati e gli ecuadoriani hanno preso il pallino del gioco in mano.
Al minuto 5 splende la luce del dio del calcio sull'University of Phoenix Stadium di Glendale. Cristian Cueva riceve palla da Guerrero, defilatosi sulla sinistra, e la sposta di ruleta facendola passare tra le gambe del suo diretto marcatore: a quel punto si trova davanti a Alexander Dominguez e lo fredda con un rasoterra sulla destra. Come direbbero in America Latina, "ruleta con caño". Un goal meraviglioso!
A distanza di pochi minuti arriva il raddoppio del Perù con Edison Flores che batte di sinistro il portiere dell'Ecuador. Il numero 20 di Gareca ha approfittato della torre di Guerrero e dopo aver difeso benissimo il pallone da Juan Carlos Paresse lascia partire un tiro che si insacca alla sinistra del portiere ecuadoriano. Il goal del centrocampista dell'Universitario segna un record nuovo per la Copa: dal 1997 non venivano segnate due reti nei primi 13 minuti.
La squadra peruviana sembra messa meglio in campo e l'Ecuador stenta a trovare la profondità ma alla prima vera azione pericolosa riapre la gara: Antonio Valencia imbecca perfettamente in area Enner Valencia che stoppa di petto e conclude al volo di destro in girata. Esecuzione perfetta. Goal Straordinario. Nulla da fare per Gallese.
Partenza sprint per l'Ecuador nella ripresa e dopo 3′ arriva il pari: Jefferson Montero è protagonista di un dai e vai con Noboa e appoggia la palla a Miller Bollano che deve solo depositarla in rete. Era dal 1983 che la nazionale ecuadoriana non recuperava due goal di svantaggio in Copa America.
I ragazzi di Gustavo Quinteros hanno tenuto un grande ritmo per tutto il secondo tempo e hanno mostrato l'Ecuador protagonista di bellissime prestazioni nel girone di qualificazione ai Mondiali 2018. Montero, Bolanos, Enner Valencia, Noboa: questi ragazzi giocano quasi a memoria e ad una velocità sorprendete.
Non si può dire lo stesso per il Perù del Tigre Gareca che nella prima mezz'ora ha davvero messo in ginocchio l'Ecuador con intensità e giocate di pregevole fattura ma si è spento con il passare dei minuti e ha permesso la riscossa ad Antonio Valencia & co.
Gioventù a confronto
Abbiamo visto due generazioni a confronto con qualità e attitudini diverse ma efficaci allo stesso modo. Ricostruiamo il tutto così come si sono divisi la gara. Parte forte il Perù con Cristian Cueva e Edison Flores che hanno messo in mostra tutta la loro tecnica nelle realizzazioni e nelle giocate dei primi minuti: i due goal sono due perle, il primo soprattutto, che mettono in vetrina due giovani promettenti del calcio sudamericano. Cueva, classe '91, e Flores, '94, potrebbero essere due prospetti interessanti per il mercato estivo.
Il vento è man mano cambiato durante la gara: più i peruviani arretravano il loro raggio d'azione e più hanno preso coraggio i ragazzi di Quinteros. Il pareggio di Enner Valencia è un gesto atletico e tecnico di pregevole fattura ed è il segnale della riscossa ecuadoriana. Il secondo tempo è tutto di marca de La Tri e i protagonisti sono Miller Bolanos e Jefferson Montero che, nonostante siano un po' più anziani dei loro avversari, hanno giocato ad un'intensità davvero impressionante e hanno mostrato delle stupende trame di gioco. L'Ecuador ha recuperato una gara che sembrava persa e ora ha il destino nelle sue mani dato che nella prossima gara incontrerà Haiti. Compito più difficile per il Perù che se la vedrà con il Brasile in un match da dentro o fuori.