Copa America Centenario, Messico delle meraviglie: 3 a 1 all’Uruguay

Bella vittoria del Messico sull'Uruguay all'University of Phoenix Stadium nella seconda gara del gruppo C della Copa America del Centenario. La nazionale centroamericana è l'unica selezione ad aver segnato 3 reti alla Celeste in due gare separate negli ultimi quarant'anni. La nazionale guidata da Juan Carlos Osorio con una grande prestazione ha battuto meritatamente per 3 a 1 quella di Tabarez che ha regalato tutto il primo tempo agli avversari. L'incidente durante l'esecuzione degli inni, dove è stato sostituito quello cileno a quello uruguagio, sembra aver colpito a fondo i giocatori vestiti di celeste che al 4′ sono già sotto. Su cross perfetto di Andres Guardado, che legge molto bene il taglio di Hector Herrera, Alvaro Pereira, provando ad anticipare il numero 16 che sta andando sul primo palo, tocca la palla alle spalle del proprio portiere. Messico subito in vantaggio.
Il Messico gioca meglio e aggredisce la formazione di Washington Tabarez. Aquino e Corona fanno impazzire Alvaro e Maxi Pereira sulle corsie laterali e Chicarito Hernandez fa ammattire Godin e Gimenez con i movimenti in profondità. L'unico sussulto uruguagio della prima frazione è di Edinson Cavani che spara una cannonata addosso a Tavalera. La situazione per la Celeste si potrebbe complicare irrimediabilmente quando Matias Vecino si fa espellere beccandosi due cartellini gialli nel giro di 15 minuti.
La ripresa riparte con la stessa intensità e il Messico sembra essere in controllo. L'Uruguay prova ad acciuffare il pari con Rolan che spreca da ottima posizione ma a porgere una mano alla squadra di Tabarez ci pensa Guardado, che si prende il secondo giallo e la conseguente espulsione. Sulla punizione battuto per il fallo dell'esperto centrocampista del PSV arriva il pareggio dell'Uruguay: Carlos Sanchez becca in mezzo all'area la testa di Diego Godin che batte Tavalera e urla tutta la sua gioia festeggiato dai suoi compagni.
La gara sembra essere in equilibrio ma su azione d'angolo Rafa Marquez inchioda un pallone nel sette delle porta difesa da Fernando Muslera. Il capitano messicano non perdona e sfrutta al meglio l'appoggio del neo entrato Raul Jimenez. Il destro del centrale ex Barcellona è una sentenza sul cuore dell'Uruguay. La squadra di Tabarez prova a ribattere subito ma solo un tiro di Gaston Raierz impensierisce la retroguardia messicana. Nei minuti di recupero arriva anche il terzo goal di Hector Herrera di testa sempre su assist di Raul Jimenez.
La gara finisce con il Messico in grado di portare un contropiede con 5 giocatori davanti all'area di Muslera e l'Uruguay ormai a pezzi. Al triplice fischio comportamento inaccettabile dei calciatori di Tabarez che si scagliano contro il direttore di gara per alcune decisioni sulla seconda rete ma tutto rientra in pochi minuti.
Gli uruguaiani farebbero meglio a ricercare nel loro modo di approccio alla partita il problema più grande perché hanno concesso un tempo intero ai messicani. Organizzazione di gioco e individualità al servizio del progetto: questo è il Messico di Osorio. Un'ottima squadra che fa dell'intensità e della coralità le sue armi migliori che sono impreziosite dalla qualità di Aquino, Herrera e Corona. Il Messico ha agguantato una vittoria importantissima contro l'Uruguay in quella che finora è stata la gara più divertente del torneo.