Non è uno abituato ad usare giri di parole Antonio Conte. L'allenatore dell'Inter dopo il ko in rimonta contro il Borussia Dortmund ai microfoni di Sky e Mediaset si è detto letteralmente "incazzato nero". Una sconfitta bruciante, una "ferita profonda" per il mister che ha sottolineato ancora una volta la panchina corta, evidenziando gli errori di programmazione commessi ad inizio stagione, quando forse si dovevano fare anche altre scelte per permettere al mister di non schierare sempre gli stessi uomini.

Lo sfogo di Conte dopo Borussia Dortmund-Inter

Antonio Conte è molto amareggiato. Il tecnico dell'Inter proprio non riesce a digerire la sconfitta in rimonta contro il Borussia Dortmund. Il motivo per l'allenatore è sempre lo stesso, ovvero la panchina corta, figlia di scelte sbagliate in sede di programmazione ad inizio stagione: "Sono stati fatti errori importanti, non possiamo fare un campionato e una Champions League in queste condizioni. Arriviamo sempre tirati. Oggi abbiamo pagato un fattore stanchezza che è venuto fuori in maniera importante su un campo difficile come quello di Dortmund, c'è poco da nascondersi dietro un dito – ha aggiunto – Noi siamo l'Inter, tutti quanti dobbiamo farci un bell'esame di coscienza e capire dove stiamo andando".

Conte e le critiche alla dirigenza dell'Inter

Il tecnico fa fatica a commentare la prestazione dei suoi ragazzi, e lancia un messaggio chiaro alla dirigenza dell'Inter: "Non me la sento di commentare il secondo tempo. Ci sarebbero troppi alibi e troppe attenuanti da tirare fuori. Spero solamente che questo tipo di partite facciano capire alcune cose a chi le deve capire. Che venisse qualche dirigente a dire qualcosa. Qui si è programmato all'inizio e si poteva programmare un po' meglio, ma va bene così. Ce ne faremo una ragione. Io mi sono scocciato di dire sempre le stesse cose perché qui stiamo pagando un fattore stanchezza che è venuto fuori in maniera importante. Noi andiamo a 2.000 e faccio fatica a dire qualcosa ai miei ragazzi. Anzi, loro mi dovrebbero dire Mister, ringrazi che sono sempre a disposizione…".

Conte e l'Inter a testa bassa, anche se giocano sempre gli stessi

Quello che l'Inter deve fare è andare avanti a testa bassa, cercando di : "Sicuramente si poteva programmare meglio, ma va bene così. Noi dobbiamo lavorare e andare avanti, dobbiamo continuare così. La dimostrazione è che tramite il lavoro possiamo mettere in difficoltà chiunque, però siamo di nuovo alla sesta partita, è capitato un po' quello che è successo a Barcellona l'altra volta. Ma mi sono scocciato di dire sempre le stesse cose. Però andiamo a toccare di nuovo gli stessi argomenti, mi dispiace, ce ne faremo una ragione e andiamo avanti. Sicuramente a me dà fastidio, mi auguro dia fastidio anche ai giocatori questa sconfitta. Noi più che lavorare non possiamo fare – ha aggiunto – Vorrei anche che magari venisse qualche dirigente a dire qualcosa….Gennaio? Non mi interessa di gennaio, febbraio o marzo".

Conte e la scarsa esperienza europei dei giocatori dell'Inter

L'allenatore dell'Inter non se la sente di criticare i giocatori che dal suo punto di vista stanno dando tutto, pagando anche la poca esperienza a livello continentale: "Stiamo parlando di un gruppo di giocatori che, a parte Godin, nessuno ha vinto niente. Ci sono anche situazioni difficili da gestire. A chi chiediamo? A Barella, che abbiamo preso dal Cagliari? A Sensi, arrivato dal Sassuolo? Ai calciatori io dirò sempre grazie, perché stanno dando l'anima e io sto chiedendo anche delle fatiche che alcuni devono sopportare. Dobbiamo stare belli rasoterra, la posizione in campionato non deve inebriare i problemi che ci sono".