L'Inter sconfessa se stessa nella vittoria di San Siro in cui riesce con un secondo tempo strepitoso a ribaltare risultato e avversario. Tutto il contrario di quanto visto fino ad ora sia in campionato (Juventus, Sassuolo) e Champions League (Barcellona e Dortmund). Un successo importante che rilancia le ambizioni dei nerazzurri di nuovi soli al comando ma anche in grado di dimostrare che non vi è alcun vero blocco psicologico o calo fisico nei 90 minuti.

Soddisfazione per una classifica più che positiva

La settimana è stata delicatissima per Antonio Conte che chiude questo mini ciclo di tour de force con un ruolino comunque positivo: in Champions League è ancora in lizza per gli ottavi di finale e in campionato ha mantenuto il ritmo della Juventus di Sarri. Due elementi importanti su cui continuare a costruire in attesa di cosa accadrà a gennaio nel calciomercato invernale.

I ragazzi stanno facendo qualcosa di importante, 31 punti in 12 partite sono un bel bottino, mettiamo fieno in cascina ma faccio un grande ringraziamento a questo ragazzi perché hanno ancora buttato il cuore oltre l'ostacolo

Prova di maturità: vittoria con rimonta

Una prova di maturità per Conte che adesso guarda alla pausa più sereno malgrado i colpi a vuoto che ci sono stati e che forse sono più di quanto erano previsti. Una crescita che sta prendendo forma, dice il tecnico, soddisfatto ancora una volta più della mentalità e della voglia dei giocatori che del gioco in sè ancora ricco di errori.

Fa parte del nostro step di crescita vincere gare in questa maniera, con la determinazione di chi vuole il risultato ad ogni costo:  vuol dire che c'è qualcosa alla base, ora lavoriamo per migliorare.  Abbiamo reagito dopo la batosta di Dortmund ed è un altro segnale di crescita a livello psicologico. I nostri tifosi hanno capito che volevamo vincere e ci hanno spinto fino alla fine.

Adesso la pausa, soddisfatti di quanto fatto

In vista della sfida tra Juventus e Milan Conte non fa calcoli e non guarda in casa altrui. La classifica al momento sorride, sia come primi o eventualmente secondi. Il resto verrà valutato dopo una pausa che arriva al momento giusto per dare fiato ai giocatori e recuperare gli infortunati

Siamo felici di aver fatto 31 punti, neanche nelle più rosee previsioni ce lo saremmo aspettato. Merito di questi ragazzi che stanno lavorando bene, abbiamo giocato tante partite in pochi giorni, se oggi non avessimo messo in campo tutto non avremmo vinto.