Conte scuote il Chelsea: “Mettiamo via gli scheletri dello scorso anno”

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Il mister salentino già scatenato in panchina durante l’esordio con sconfitta in amichevole dei Blues contro il Rapid Vienna.

Indicazioni, rimbrotti, applausi, urla e così via. Insomma il classico show di Antonio Conte, quello andato in scena nell’ “inferno verde” dello stadio Allianz del Rapid Vienna. E non conta che il suo Chelsea sia impegnato in un’amichevole, la prima della sua gestione, con una formazione assai rimaneggiata e priva di molte delle sue stelle perché per l’ex Ct non fa differenza. Bisogna iniziare a dare il massimo sin da subito e in ogni occasione. I Blues sono stati sconfitti per 2-0, un risultato che conta poco visto che il Rapid più avanti nella preparazione, era motivato dall’inaugurazione del nuovo stadio e il suo Chelsea invece è al lavoro da meno di una settimana. Pochi giorni in cui i calciatori della formazione londinese, hanno già assaggiato il “metodo Conte”. “Sarà il ritiro più duro della vostra vita” aveva annunciato il mister che è stato di parola, il Chelsea ha iniziato subito con carichi di lavoro pesanti, con l’obiettivo di farsi trovare pronti per l’inizio della stagione e tornare competitivi.

Insomma la parola d’ordine è solo “lavorare” per un Chelsea che deve dimenticare in fretta il recente passato. Le parole del mister dopo l’amichevole in terra austriaca sono chiare: “Non posso essere arrabbiato perché abbiamo iniziato a lavorare da tre giorni – riporta La Gazzetta dello Sport – Questo gruppo di giocatori mi ha dato grande disponibilità e ho apprezzato molto il loro impegno. È chiaro che bisogna lavorare e capire tante situazioni, soprattutto dal punto di vista tecnico-tattico: dobbiamo lavorare mettendo via alcuni scheletri dell’anno scorso: in alcuni casi la squadra era bassissima e questo non deve essere da Chelsea. Perdiamo la partita attaccando, non difendendo: ai ragazzi l’ho detto”.

La grande curiosità di tifosi e addetti ai lavori era incentrata soprattutto sull’atteggiamento tattico del nuovo Chelsea di Conte. Con tanti assenti il manager italiano si è affidato ad un 4-4-1-1 sperimentale per garantire maggiore copertura ad una difesa priva di molti titolari. In corsia la coppia William-Moses ha provato a garantire dinamismo, pur senza riuscirci con continuità dovendo svolgere anche compiti “difensivi”. In avanti il talentino Loftus-Cheek ha provato a supportare Costa, che ha giovato nella ripresa dell’ingresso di Oscar e anche dell’ex Napoli Chalobah. Conte dal canto suo in panchina si è sgolato invitando i suoi al pressing alto e alle verticalizzazioni che per ora però sono state solo abbozzate. Con gli innesti di Hazard, e dei neoacquisto Batshuayi e Kantè la musica dovrebbe cambiare.

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