Saranno tre grandi del nostro campionato ad aprire la sedicesima giornata di Serie A. Tra queste anche l'Inter di Antonio Conte: attesa dalla trasferta in Piemonte contro il Torino di Walter Mazzarri. "Dobbiamo stringere i denti perché siamo ancora in grande emergenza – ha spiegato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa – Questo deve essere uno stimolo ulteriore e sappiamo che bisognerà tirare fuori ancora di più del massimo dei calciatori per sopperire a questa situazione".

"Abbiamo sette partite importanti prima di Natale e dovremo cercare di fare del nostro meglio in campionato e in Champions, sapendo che non sarà semplice passare il turno in Europa – ha aggiunto Conte alla vigilia della sfida del ‘Grande Torino' – Sapevamo però dall'inizio che non sarebbe stata una stagione semplice".

La risposta di Conte alle minacce

Durante l'incontro con la stampa, il mister salentino ha poi risposto alla domanda sulle minacce ricevute: "Bisogna cercare di trasmettere valori positivi, per chi ci segue, per le generazioni future. Ho già detto in passato di esser rimasto sorpreso negativamente al mio rientro in Italia. Ora aggiungo che non è giusto dare troppo spazio a questi episodi. Sono episodi diseducativi: più spazio si dà, più messaggi negativi mandiamo a chi ci segue, soprattutto ai giovani. Quindi meno ne parliamo, meglio è".

Gli indisponibili in casa Inter

In merito alla formazione che scenderà in campo contro i granata, Antonio Conte ha subito voluto mettere le mani avanti: "I giocatori che erano in giro per le Nazionali sono rientrati da poco e durante la sosta diventa difficile lavorare e preparare la sfida che bisogna affrontare. Per quel che riguarda i recuperi rimangono indisponibili Sensi, Gagliardini e Asamoah, oltre a Politano e Sanchez. La Champions League? Niente calcoli, dobbiamo pensare di partita in partita. Per noi la prossima è la più importante"