Confederations Cup, Del Bosque: “Italia squadra ostica, temo Giaccherini”

Non l'Italia di Kiev, che naufragò per 4-0, ma quella di Danzica, che tenne l'1-1 e rischiò di vincere. Questo il pensiero di Del Bosque, alla vigilia di Spagna-Italia, seconda semifinale della Confederations Cup 2013. Che sembra non dare peso all'assenza di Mario Balotelli: "Un'assenza importante, e' un giocatore titolare, potente e con grande qualità" – ammette – "ma non credo che l'Italia ne farà un dramma. In una competizione così – spiega ancora – si può mettere in preventivo di fare a meno di un giocatore e nell'Italia ci sono tanti sostituti che giocano titolari in grandi squadre". Insomma, massima attenzione da parte della Roja. Anche perché Del Bosque ha le idee chiare su chi temere. "Dovremo stare attenti all'Italia perché nella partita di Danzica di un anno fa ci furono superiori, molti giocatori fecero una grande gara, su tutti Giaccherini", conclude il tecnico delle Furie Rosse. Gli fa eco Sergio Busquets: "A questo punto del torneo non ci sono squadre favorite, noi forse lo siamo perché abbiamo vinto due Europei e un Mondiale ma sappiamo benissimo che quando arrivi a questo punto del torneo una giocata può spedirti in finale oppure a casa". Per Busquets, il giocatore-chiave dell'Italia è però Pirlo. "Un grande campione, su di lui grava tutto il peso offensivo dell'Italia, e' pericolosissimo sulle palle inattive, bravo come regista e ha una grande qualità di gioco. Una gioia vederlo giocare, dobbiamo cercare di fermarlo ma non e' facile".