Confederations Cup 2013, mancato accordo sui premi: la Nigeria non parte

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A quattro giorni dall’esordio contro Tahiti, la Nigeria non parte per il Brasile. E adesso occhi puntati sulle decisioni della FIFA.

La Nazionale Nigeriana, detentrice della Coppa d'Africa 2013, non è partita alla volta del Brasile dove inizierà questo fine settimana la Confederations Cup. La notizia, clamorosa, sta facendo il giro del mondo. Sul volo che da Johannesburg, in Sudafrica, avrebbe dovuto portare le Super Aquile nigeriane alla volta del Brasile, questa mattina c' è stata una sorpresa inattesa, con i giocatori che non si sarebbero presentati per partire. All'origine della protesta, ci sarebbe una disputa sui premi partita: i nigeriani guidati dal commissario tecnico Keshi non avrebbero gradito il taglio dei premi partita deciso dalla Federazione Nigeriana dopo il pareggio contro la Namibia e la vittoria di misura contro il Kenya, gare valide per le qualificazioni mondiali. Da qui la decisione di disertare la partenza per la Confederations Cup: resterà da vedere cosa accadrà a questo punto: la Nigeria avrebbe dovuto esordire il 17 giugno (tra appena 4 giorni) contro Tahiti. I verdoni, infatti, erano stati inseriti nel girone B, assieme a Spagna, Uruguay e appunto l'isola del Pacifico. "Abbiamo detto ai dirigenti di andare a giocare loro stessi la Confederations Cup – fanno sapere i nigeriani – Noi non ce la sentiamo di lasciare Windhoek finchè questi problemi non saranno risolti. Se le cose non si sistemeranno come diciamo noi, siamo pronti a rinunciare alla competizione e a tornare ai nostri club".

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