Confederations Cup 2013: Del Bosque a caccia del Grande Slam
Cesare Prandelli è l’unico degli allenatori partecipanti alla Confederations Cup che nella sua carriera non ha alzato mai un trofeo. È strano, perché il C.T. della nostra nazionale è uno dei tecnici più bravi in circolazione, ma è così. In Brasile Prandelli proverà così a vincere il primo titolo della sua carriera. Per farlo l’allenatore azzurro dovrà vincere la concorrenza di tecnici molto esperti come Felipao Scolari, Vicente Del Bosque, entrambi campioni del mondo, Oscar Washington Tabarez e Alberto Zaccheroni.
Scolari e Del Bosque – Felipao Scolari e Vicente Del Bosque sono i tecnici più titolati della Confederations Cup. Entrambi hanno vinto i Mondiali ed il Mondiale per Club. Scolari ha vinto la Copa Libertadores, Del Bosque ha trionfato due volte in Champions League con il Real Madrid. Il tecnico della Spagna lo scorso anno è riuscito a vincere anche l’Europeo, mentre Felipao con il Portogallo perse la finale nel 2004. Se Del Bosque dovesse vincere anche in Brasile la sua bacheca sarebbe completa. Scolari, che sta cercando dare un’anima al Brasile, ha l’obbligo di vincere la Confederations.
Prandelli e Zaccheroni – Quattro anni fa a Marcello Lippi andò malissimo in Confederations Cup, dove gli azzurri, sconfitti dall’Egitto e dal Brasile, uscirono dal torneo al primo turno. A Prandelli basta molto poco per fare meglio. La nostra nazionale, che è l’unica delle sette qualificate che gioca in Brasile senza aver vinto un titolo, cerca il colpo grosso. Cerca conferme invece Zaccheroni, che si è già qualificato per il Mondiale 2014. L’ex tecnico di Milan e Lazio, due anni fa ha vinto la Coppa d’Asia, anche se non lo dice, vuole portare il Giappone tra le prime quattro.
Tabarez e De la Torre – Tabarez cerca il riscatto in Confederations Cup dopo un anno difficile. La crisi del settimo anno ha colpito anche il ‘Maestro’, che dopo decenni difficili è riuscito a riportare tra le grandi l’Uruguay, quarto nel Mondiale sudafricano e vincitore della Copa America nel 2011. Ma negli ultimi dodici mesi la squadra di Cavani e Suarez ha vinto pochissimo ed oggi per giocare il Mondiale dovrebbe giocare lo spareggio con una squadra asiatica. In Brasile, dove l’Uruguay vinse il Mondiale nel 1950, Cavani e Suarez puntano al titolo. De la Torre, nonostante il successo in Gold Cup del 2011, non è un tecnico molto amato in patria. Il suo Messico sta arrancando nelle Qualificazioni Mondiali centroamericane e c’è chi vorrebbe al suo posto il tecnico che ha regalato l’oro olimpico ai verdi.
Keshi e Etaeta – Stephan Keshi è un mito in Nigeria. Lui era il capitano delle ‘SuperEagles’ che disputarono uno splendido Mondiale nel 1994. La sua carriera d’allenatore è stata molto tormentata, poi quest’anno è arrivato il grande successo in Coppa d’Africa, il terzo per i nigeriani, il secondo per Keshi, che nel ’94 vinse da calciatore. Trattenuto a furor di popolo, Keshi proverà a fare lo sgambetto a Spagna e Uruguay. Eddy Etaeta è l’allenatore di Tahiti. Classe ’70, questo ex difensore è riuscito nell’impresa di far vincere a Tahiti la Coppa d’Oceania. Per molti la squadra tahitiana sarà destinata a tre sconfitte, che potrebbero essere anche molto pesanti, ma sicuramente Vahirua e compagni non dimenticheranno mai l’avventura della Confederations Cup.