Daniele De Rossi ha chiuso col calcio giocato, la sua avventura sudamericana al Boca Juniors è stata intensa ma breve. Così l'ex centrocampista di Roma e Nazionale ha deciso che era ora di staccare la spina con il  professionismo, complice l'età e una condizione fisica sempre meno perfetta. Rientrerà in Italia, per stare accanto alla figlia e alla famiglia, ma anche per intraprendere una nuova avventura calcistica, ambiente da cui ha già confermato di non volere abbandonare. E con lui tramonta un altro pezzo della generazione mondiale 2006.

L'amaro addio di De rossi

Una scelta di vita più che professionale, una presa di coscienza che qualcosa si è definitivamente rotto e non ha senso continuare a insistere quando si ha alle spalle una gloriosa carriera ricca di soddisfazioni e successi personali che vanno al di là dei semplici trofei che un giocatore può alzare al cielo. L'Argentina, vista come terra di conquista, si è trasformata ben presto in una realtà dura e difficile, lontano da casa, dagli affetti e dalle amicizie di sempre.

Un generazionale mondiale al tramonto

De Rossi è il penultimo ricordo in campo dell'Italia Mondiale 2006. Una generazione di campioni costruitasi quasi per caso, in un'estate rovente per le polemiche e lo scandalo di Calciopoli, in un mondiale in cui gli azzurri avrebbero dovuto svolgere il semplice compito di comprimari. Un manipolo di uomini che riuscì in una impresa incredibile: salire sul gradino più alto del podio iridato contro ogni pronostico. A distanza di 13 anni, di quella generazione solo uno gioca ancora, tutti gli altri hanno intrapreso strade differenti. In attesa di capire con l'era di Mancini ct azzurro si possa rivedere una nuova generazione di talenti, pronta a sfidare le sorti del calcio internazionale

Buffon, l'ultimo immortale

Con l'addio al calcio giocato di Daniele De Rossi, così si spegne un'altra fiammella della Nazionale 2006, l'ultima a laurearsi Campione del Mondo portando all'Italia la quarta Coppa iridata. Dei valorosi eroi di Berlino guidati da Marcello Lippi ad oggi se ne salva solamente uno: Gigi Buffon che, di ritorno alla Juventus, si ritaglia ancora spicchi di gloria con le presenze in campionato da ‘secondo' alle spalle del titolare Wojciech Szczęsny.

Zambrotta – Cannavaro – Materazzi – Grosso

Della squadra vincente a Germania 2006 tutti si stanno cimentando in altri ruoli. Gianluca Zambrotta è stato scelto dall'AIC come consigliere federale ed è ambasciatore per l'Europeo 2020 mentre capitan Cannavaro è l'allenatore del Guangzhou Evergrande, con cui ha da poco vinto il campionato cinese. Sempre in difesa, Marco Materazzi ha concluso la propria carriera agonistica in India dove si è messo alla prova anche come allenatore, fino al 2017. Fabio Grosso si è cimentato come allenatore, prima nelle giovanili della Juve poi come tecnico del Brescia nell'attuale Serie A.

Camoranesi – Gattuso – Pirlo – Perrotta

Mauro Camoranesi ha ottenuto il patentino e oggi  è sulla panchina del Tabor Sezana, nella massima serie slovena; Rino Gattuso è attualmente il tecnico del Napoli dopo essere stato esonerato dal Milan; mentre Andrea Pirlo ha chiuso la carriera al New York City, in MLS, nel 2017 e oggi è un commentatore sportivo. Simone Perrotta è oggi è il vice presidente del Settore Giovanile Scolastico della FIGC.

Toni – Iaquinta – De Piero – Totti

Luca Toni ha chiuso nel 2017 la sua carriera con la maglia del Verona e ha superato l'esame di Coverciano, in attesa di iniziare ad allenare. Per Vincenzo Iaquinta le cronache si sono trasformate da sportive a giudiziarie con la condanna a due anni di carcere per il processo "Aemilia"; Alex Del Piero è  è uno dei talent di Sky Sport mentre Francesco Totti si sta godendo il meritato riposo dopo essere stato per un ventennio la stella della Roma.